Ancora un incidente mortale sulla strada statale 640. A perdere la vita è stato Dino Saieva, 37 anni di Agrigento. L’uomo, a bordo della sua Alfa 147, probabilmente a causa dell’eccessiva velocità, ha perso il controllo del mezzo schiantandosi frontalmente con un mezzo che proveniva dal senso opposto. Il conducente è morto sul colpo a causa delle gravi ferite riportate nel violento impatto. Ad effettuare i rilievi di rito, i vigili del fuoco di Caltanissetta e Canicattì e la polizia stradale.
Secondo le prime ricostruzioni la causa dello scontro sarebbe da attribuire ad un sorpasso sconsiderato. Al chilometro 58 della scorrimento veloce, quasi alle porte di Caltanissetta, sull’asfalto la linea che divide la corsia è discontinua, ma superare l’opel corsa che seguiva Dino Saieva, agrigentino di 37 anni, è stato un errore fatale. Dalla direzione opposta, verso Agrigento, proveniva un camion carico di terra, condotto da Giuseppe La Verde, 62 anni di Delia, autotrasportatore di una ditta edile del paese nisseno. Il camionista ha fatto di tutto per evitare l’Alfa Romeo 147 condotta dall’agrigentino, scontrandosi dentro il canale di scolo e contro il muretto che costeggiano la strada statale.
Il mezzo pesante e l’automobile però, quest’ultima, nell’estremo tentativo di rientrare nella corsia di destra dopo il sorpasso, si sono sfiorate violentemente. L’ultimo scontro, in quei tragici millesimi di secondo, è stato quello dato sul lato posteriore dall’Opel Corsa, guidata da un favarese di 83 anni, Pasquale Alba. Saieva è rimasto incastrato tra le lamiere accartocciate nel guard rail ed è stato estratto solo all’arrivo dei vigili del fuoco di Caltanissetta che si sono fatti largo nella carrozzeria solo con l’uso delle cesoie. I rilievi sono stati eseguiti dalla polizia stradale del capoluogo nisseno. Gli agenti, arrivati sul posto subito dopo le 11,30, quando è scattato l’allarme, hanno avuto quasi chiara la dinamica del sinistro osservando i mezzi fuori uso. I verbali di ricostruzione dell’incidente si sono avvalsi, in questo primo momento, delle frammentarie e scioccate dichiarazioni del camionista e del favarese che guidava l’Opel Corsa, scesi dai loro mezzi illesi. Prima di congedarsi dal suo status di statale, l’Agrigento/Caltanissetta rende ancor più attuale la pericolosità del suo tracciato che, mese dopo mese, funesta il destino di giovani automobilisti come l’agrigentino, ultimo della lunga lista di vittime mietute in pochi decenni.














