Una vicenda che inizia nel febbraio 2007 quando l’ufficio antifrodi durante un controllo rilevò  la consegna  in vendita di vino e mosto  differenti per provenienza da quelli pattuiti a delle cantine, Giuseppe Lo Presti, 38 anni, di Canicattì è stato condannato dal giudice monocratico Sara Marino alla pena di  mesi 4 e giorni 14 di reclusione per il reato di frode nell’esercizio del commercio e falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico.

La pena inflitta a Giuseppe Lo Presti dal giudice monocratico Sara Marino è stata commutata in una ammenda di circa 5000 euro.