L’ex capo provincia agrigentino Giuseppe Falsone di Campobello di Licata detenuto fino a pochi giorni fa presso la Casa Circondariale di Milano Opera è stato trasferito nel carcere di Novara.
Nel frattempo il difensore, l’avv. Giovanni Castronovo, ha presentato reclamo avverso il provvedimento del 41 bis, di recente applicato all’ex super latitante, lamentando diversi vizi formali, ed in particolare l’illegittimità dello stesso decreto poichè sottoscritto dal sottosegretario alla giustizia, dott. Antonio Caliendo, e non già dal guardasigilli Alfano.
Ed infatti, la normativa sul ristretto regime penitenziario dei soggetti detenuti al 41 bis prevede che il decreto debba essere sottoscritto personalmente dal Ministro della Giustizia, trattandosi di atto non delegabile ad altra autorità.
Questo ed altri vizi sono stati censurati nel ricorso predisposto dal difensore, inoltrato al Tribunale di Sorveglianza di Roma.
Intanto entro il prossimo 10 settembre il G.I.P. provvederà all’interrogatorio di garanzia del Falsone.












