Riceviamo e integralmente pubblichiamo la lettera di un nostro lettore, commerciante di Canicattì:
Sono un cittadino commerciante di canicatti e come tale pagandole supertasse e imposte ho diritto alla libertà di parola. Voglio solamente dire e fare un esempio di vita.
Quando nelle grandi aziende funzionano le menti il grafico delle statistiche sale sempre su positivamente anche nei momenti difficili o disastrosi per mezzo di scelte e provvedimenti intelligenti che permettono all azienda un sicuro benessere dove tutti ne godono senza esclusione di livelli alti o bassi,
A quanto pare invece in questo paese si segue una via diversa da quella citata sopra. Canicatti vive ormai a parte l’agricoltura grazie ai sacrifici abnormi dei commercianti di tasse e gabelle da pagare un giorno si un giorno no e all interland gigantesco che porta introiti e giro di denaro davvero rilevante importante per tutti tutto l’anno.
Allora vista l importanza di tutto ciò cosa si fa?
(1)Simettono tutti i posteggi a pagamento facendo disertare eventuali avventori.
(2)Si mette in crisi la circolazione stradale con eventi e manifestazioni al largo aosta cuore di canicatti chiudendo e transennando furiosamente tutte le vie principali.
(3)Si lasciano i cassonetti della spazzatura (piu cara d Italia pieni o quasi impedendo alla gente di gettarli a qualsiasi ora.(
4)Si trascura l illuminazione delle strade secondarie al corso e nei punti vitali illuminando tipo mezzogiorno zone dove non necessita questa esagerazione.
(5)Si lascia pulire ai commercianti già dalle ore 9.00 la strada già piena di cartacce e altro e raccoglierla come fosse un dovere.(
6)Si permette che accattoni zingari ubriaconi o altri elementi entrino nei negozi per elemosinare mettendo paura ai commercianti donne sopratutto che intimorite donano ogni giorno senza volerlo il pizzo.
(7)Ci si accanisce sulle multe volanti o occasionali di gente di fuori che viene a spendere i suoi soldini a canicatti permettendo invece soste prolungate o fermate continuate nelle strade adiacenti al corso mettendo in difficoltà i pedoni e i commercianti che vedendosi occupare le vetrine o le entrate stesse rischiano di litigare (come già mi è successo)in una strada poi dove c è il divieto di sosta permanente.
E cosi via potrei continuare ma tanto la gente lo sa. Basta vedere la vergogna delle strade tipo via dell uva italia e contrada cannarozzo da sette anni impraticabile specie in inverno dove si va con i canotti sempre che non si trasformino in sabbie mobili.
La domenica è il divertimento per i centauri che praticano il moto cross.
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
Se dovessi inventare il calendario toglierei il giorno 27 per tanta gente e fargli vivere di persona i disagi e le angherie subite
Ciao cittadini onesti di canicatti e………… peccato davvero potremmo essere l orgoglio dell agrigentino nonchè fiore all occhiello siciliano ed esempio di cultura e intelligenza nonchè di benessere.
Comunque come usano dire certuni EVVIVA IL PARROCO.
Aldo V.












