E’ la novità introdotta lo scorso anno e che per la quarta edizione della “Notte Bianca” di Agrigento è stata fortemente potenziata è arricchita.
L’Acragante Art Fest è una delle punte di diamante della manifestazione che quest’anno, in particolare, vede la presenza di artisti di strada italiani e internazionali che negli anni con i loro spettacoli hanno entusiasmato e coinvolto il pubblico di tanti Stati del mondo.
Uno degli obiettivi dell’Associazione Culturale “Il Tamburino” è stato proprio quello di avvicinare Agrigento all’affascinante mondo dell’arte di strada. Così quest’anno è stata ulteriormente potenziata la presenza di questi artisti lungo la Via Sacra, nella giornata di venerdì 10 settembre.
Dal tempio di Giunone e fino a quello della Concordia, infatti, per diverse ore saranno numerosi gli spettacoli messi in scena dai “buskers” per ridare quella vitalità culturale e artistica necessaria per rilanciare uno dei patrimoni archeologici tra i più incantevoli al mondo.
Sabato 11 settembre saranno sempre loro, gli artisti di strada, i protagonisti; questa volta, però, lungo le piazze e le viuzze del centro storico cittadino.
Gli artisti che prenderanno parte alla seconda edizione dell’Acragante Art Fest provengono da tutta Italia e anche dall’Estero.
Emiliano Sanchez nasce in Argentina e attualmente vive e prepara i suoi spettacoli a Marsiglia, in Francia. Il suo è un progetto molto personale che da vita a diverse forme di spettacolo circense, manipolazione di oggetti, danza e teatro gestuale. Con i suoi spettacoli Emiliano Sanchez ha girato in lungo e in largo il mondo da molti paesi europei arrivando fino al Giappone.
Marcos Masetti è un altro degli artisti che partecipano all’Acragante Art Fest. Nato a Tacuman in Argentina Masetti intraprende il mestiere di giocoliere nel 2000. Ben presto scopre la sua passione per l’equilibrismo e da quel momento si dedica alla pratica della corda molle. Il suo show è una perfetta ed esplosiva combinazione di teatro e di circo che pretende di arrivare al cuore del pubblico.
Simone Romanò è un artista di circo e di strada specializzato in verticalismo, giocoleria e palo cinese. Romanò si avvicina al mondo buskers a 18 anni per poi aderire, negli anni successivi, alla scuola di circo “Carampa” a Madrid specializzandosi successivamente in verticalismo alla scuola di circo di Londra “The Circus Space”.
Jacopo Candeloro e Andrea Farnetani, entrambi romani, formano il duo Smile Carucci nel 2006. E da allora studiano, lavorano e creano un repertorio di performance e gags che presentano nello spettacolo “Smile Carucci Show”, che metteranno in scena anche ad Agrigento: due personaggi senza tempo, eleganti ed eccentrici, capaci di meravigliare il pubblico anche solo con una semplice sigaretta. Amano l’abilità in tutti i sensi e qualsiasi tipo d’acrobazia, fisica o mentale, del corpo, degli oggetti, della musica e delle parole, ma amano ancor di più la non riuscita, il fallimento, l’immediata presa di coscienza e la comicità che ne deriva, l’infinità di mondi che può generare l’errore per giungere alla sua risoluzione.
Luigi Ciotta è palermitano e ad Agrigento porterà io suoi personaggi comici. La sua formazione si concretizza in particolare alla Performing Art University di Torino dove, in tre anni, compie un percorso formativo intensivo nel quale studia teatro fisico, voce, acrobatica, arti circensi, scrittura comico creativa, pantomima, improvvisazione e regia. Grazie all’unione di queste diverse discipline, nel corso degli anni, nascono i suoi personaggi: da quello reale al clown, dal melodramma al buffone, dal personaggio eccentrico alla commedia dell’arte.
Fefè è il siciliano Andrea Fidelio. Il suo spettacolo è una vera e propria contaminazione tra mondo circense, clown e giocoleria. I suoi personaggi sono spontanei, grotteschi e con morbide sfumature surreali. I suoi spettacoli contano anche di momenti poetici e situazioni oniriche.
Infine a chiudere il quadro degli artisti che prenderanno parte all’Acragante Art Fest vi è il ritorno di Antonio Bonura con il suo Drago Bianco. Visto il successo riscosso tra il pubblico agrigentino lo scorso anno, infatti, Bonura ritorna alla Notte Bianca di Agrigento. Il fuoco è il suo elemento. Nel suo spettacolo, infatti, il Drago Bianco si dedica alla manipolazione del fuoco e dei metalli, cercando di riuscire a guardare ciò che non esiste, vivere l’arte spontaneamente senza vanità né finzione e utilizzando tutte le esperienze fatte, tutte le cose viste. La voglia di provare tutto lo induce a considerare l’arte come lo specchio del suo essere più intimo.
Ulteriori informazioni con foto e video degli artisti sono presenti sul sito www.iltamburino.net


















