È morto oggi a Roma  alle 5.15 nella Clinica Paideia a causa del tumore ai polmoni diagnosticato nel 2009,  Per otto anni fcorrispondente prima dell’ANSA e poi de Il Messaggero, divenne inviato speciale del quotidiano romano.

Dal 1990 lasciò  al 1993 fu capo del servizio arti e spettacoli de L’espresso. Rientrato a Il Messaggero  fu promosso vicedirettore, eletto dai redattori su designazione del direttore Giulio Anselmi, successivamente nominato direttore responsabile.


Direttore della Gazzetta dello sport e successivamente di Panorama, nell’ultimo periodo ha tenuto diverse rubriche su alcuni periodici nazionali.

“Con Pietro Calabrese scompare un giornalista coraggioso e acuto, che sapeva raccontare la realta’ con penna chiara e incisiva. Al giornalismo italiano e a tutti noi manchera’ la sua competenza e il suo legame profondo con la Sicilia che, con spirito critico ma con animo sempre libero, non mancava mai di sottolineare e di esternare”. E’ il messaggio di cordoglio ai familiari di Pietro Calabrese del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, partecipando, insieme ai rappresentanti dell’intero governo regionale, al dolore dei suoi familiari.

“Ancora una grande voce del giornalismo proveniente da una Sicilia fattrice di grandi firme che ci lascia. Pietro Calabrese, e’ sempre rimasto legato alle sue radici e al suo sentirsi siciliano. Una persona di grande cultura e sensibilita’, che ha tenuto alto il nome della sua terra”.
Cosi’ l’assessore al Turismo e Spettacolo della Regione Siciliana, Nino Strano, ricorda Pietro Calabrese, esprimendo il suo cordoglio alla famiglia del giornalista.