Continuano i disagi nella bretella di collegamento tra la via monsignor Ficarra e la circonvallazione di Canicattì. Sabato pomeriggio si è verificato l’ennesimo incidente. Intorno alle 19.00, una Fiat Punto , probabilmente a causa dell’alta velocità, ha sbandato terminando la sua corsa conto una Fiat Panda. Ha riportare le maggiori ferite è stata la conducente della Fiat punto che è stata trasportata al vicino pronto soccorso con l’ausilio di un’auto ambulanza del 118. Alla donna sono state riscontrate diverse contusioni e un leggero trauma cranico. Sul posto sono intervenuti i vigili urbani che hanno provveduto ad effettuare i rilievi necessari a ricostruire la dinamica dell’incidente. Nella via si è creata una lunga coda a causa dei mezzi che intralciavano la circolazione stradale. Solo dopo un’ora i mezzi sono stati spostati consentendo alle auto di percorrere normalmente la bretella. Non è la prima volta che in questa strada si verificano simili incidenti. Poche settimane fa, a causa un incidente sempre nello stesso punto, un lampione era stato abbattuto da un giovane che all’uscita di una curva, non era riuscito a controllare la traiettoria della sua auto. Senza dubbio l’alta velocità è la causa principale degli incidenti ma anche le cattive condizioni della carreggiata contribuiscono ad aumentare la pericolosità. Molti si chiedono come mai la strada non è ancora stata resa sicura nonostante sia spesso interessata da lavori di manutenzione. Lo Iacp di Agrigento inizialmente aveva espresso parere non favorevole all’inaugurazione poiché, secondo i tecnici provinciali, non ci sarebbero state le condizioni per un utilizzo ottimale della strada. L’ex amministrazione comunale, gestita dai Commissari straordinari, ha però voluto inaugurarla ugualmente, visto che i tempi di completamento erano andati ben oltre le aspettative. Una scelta che da un lato ha agevolato notevolmente lo smaltimento del traffico cittadino ma dall’altro sta causando ciò che i tecnici avevano previsto, cioè un cedimento strutturale dell’asfalto.