E’ prevista di circa il 70% in provincia e del 100% a Canicattì l’adesione allo sciopero dei gestori di carburanti. Code e disagi sono assicurati per questi tre giorni.

La protesta si attuerà in tutta la Sicilia dal 14 al 16 settembre. “Converrà rifornirsi prima”  è il consiglio del presidente Provinciale della Figisc-Confcommercio di Agrigento , Riccardo Di Benedetto, quando gli chiediamo come limitare i disagi.


“Nello sciopero sono compresi i self-service e i notturni. Alla prefettura – assicura – è stato fornito, come previsto dalle norme vigenti, l’elenco con il gestore di ogni comune della provincia, che sarà aperto per rifornire di carburante i mezzi di soccorso e di polizia”.

Di Benedetto  sostiene che a Canicattì l’adesione sarà totale, mentre non è in grado di quantificare la percentuale di gestori chiusi nel resto della provincia e ad Agrigento, in particolare. “Potremo conoscere questo dato martedì”afferma.

Lo sciopero è stato stabilito a seguito dell’incontro tra le Organizzazioni Nazionali dei Gestori – Faib – Fegica e Figisc, ed i rappresentanti del Governo.  Tra le motivazioni dello sciopero il mancato rispetto degli Accordi Nazionali,  la mancata strutturalizzazione del Bonus Fiscale; la determinazione dei diritti annuali per l’iscrizione al registro delle imprese calcolati ancora al lordo delle accise; il mancato processo di razionalizzazione e ammodernamento della rete; la volontà di sviluppare sempre di più impianti senza la presenza del gestore; margini ridotti all’osso, il mancato inserimento della figura del gestore nell’elenco dei lavoratori usuranti; il mantenimento delle attuali tariffe calcolate su dati discriminanti per le accise e l’iva, pari ad oltre il 60% del fatturato. Infine  ad oggi il settore è regolato in Sicilia da una legge  dell’82, che non risponde più alle esigenze del territorio regionale.