“ con gli standards fissati dal decreto del 13 agosto dall’Assessore regionale alla sanità Massimo Russo le aziende sanitarie non saranno in grado di reggere il carico assistenziale” – a dichiararlo è il Segretario Generale della FP CGIL Alfonso Buscemi, durante l’incontro con i dirigenti dell’ASP di Agrigento per discutere sulla dotazione organica, in particolare è stato evidenziato, “ il fortissimo ritardo registrato nell’attuazione della riorganizzazione dell’attività territoriale che impatta con la progressiva deospedalizzazione mai compensata con l’implementazione dei servizi territoriali, con ricadute sia sul personale che sui cittadini ( intasamento del pronto soccorso allungamento dei tempi di attesa) è stata sancita la morte di alcuni reparti quali la medicina riabilitativa, la lungodegenza e malattie infettive ”, questi parametri stretti e vincolanti, sia per il numero previsto per la dotazione organica che per le risorse economiche assegnate non consentirà all’ASP di Agrigento di stabilizzare i lavoratori precari” inoltre, – aggiunge Buscemi – questa direttiva consentirà di giustificare l’esternalizzazione di alcuni servizi, sostanzialmente, si continua a privatizzare i profitti e socializzare le perdite”.