“Il Governo intervenga per riaprire la banca del cordone ombelicale di Sciacca e per riportarla alla piena funzionalità”. Lo chiede l’on. Angelo Capodicasa (Pd), con un’interpellanza al Ministro della Salute, nella quale ricostruisce l’intricata vicenda, giudiziaria ed amministrativa che nel 2006 portò alla chiusura della Banca del cordone di Sciacca (Ag).
“La Banca del cordone di Sciacca – dice Capodicasa – ha contribuito a salvare la vita di molti pazienti, soprattutto bambini, che hanno bisogno della cessione del cordone”.
“Il centro – ricorda il deputato Pd – è il più importante d’Italia e nel corso della sua attività ha ricevuto attestati di merito da parte dei più prestigiosi centri trapianti del mondo”.
“La struttura saccense – prosegue il parlamentare democratico – dispone già di circa 20.000 cordoni, è necessario riprendere la tipizzazione dei cordoni, per cui erano stati stanziati due milioni di euro”.
“Adesso, invece, – aggiunge Capodicasa (Pd) – si pensa di realizzare una mega struttura che dovrebbe raccogliere altri 70mila cordoni. Ben oltre dunque il fabbisogno nazionale stimato in circa 50-60mila cordoni”.
“Questo mega centro oltre ad essere costoso – conclude – risulterebbe anche inutile, dal momento che come ribadito da numerosi autorevoli studiosi, raggiunto un certa soglia di cordoni, raccoglierne altri non aumenta la probabilità di compatibilità con i pazienti in attesa di trapianto”.


















