Il rappresentante dei Contrattisti Alfonso De Leo e il vice Segretario Regionale Fials Confsal, Amedeo Fuliano, hanno inviato una nota al presidente della Regione e all’assessore regionale alla Sanità per sollevate la questione della stabilizzazione del personale precario contrattista (L.R. 21/03 e L.R. 16/06 ) operante nelle Aziende Sanitarie Regionali. “Mentre nei Comuni, nelle Province e alla Regione si stanno realizzando corpose stabilizzazioni – sottolineano Fuliano e De Leo – nell’ambito delle Aziende Sanitarie Regionali tutto resta drammaticamente fermo. Detta situazione ingenera, ovviamente, un crescente scoramento nei lavoratori interessati i quali, cosi come i 4.500 lavoratori precari della Regione che saranno stabilizzati dal prossimo I° Gennaio 2011, costituiscono una preziosa risorsa che appare irrinunciabile ai fini dell’erogazione di buoni servizi e prestazioni all’utenza. Dunque, anche per il personale in argomento si rende necessario trovare valide soluzioni legislative o provvedimenti Amministrativi in analogia con quanto già fatto per il richiamato personale precario della Regione”. Nella lettera si ricorda inoltre “che anche i lavoratori precari della Sanità vanno sottratti al continuo ricatto politico cui sono pesantemente sottoposti da circa 20 anni. Affermiamo ciò perché siamo fermamente convinti della bontà delle affermazioni fatte da Ella a tal proposito e dunque auspichiamo che quanto oggetto della presente possa costituire elemento centrale del programma del suo nuovo governo. Sarebbe, infatti, mortificante oltre che inaccettabile che i lavoratori contrattisti in servizio nelle Aziende Sanitarie restassero, quasi figli di un Dio minore, gli unici precari esclusi, nel composito scenario del precariato siciliano, dalla stabilizzazione cui legittimamente aspirano. In tal senso – proseguono – riteniamo che la contingente rideterminazione delle dotazioni organiche che le Aziende Sanitarie Regionali si accingono ad elaborare, per la successiva approvazione dell’Assessore Regionale alla Sanità, costituisca una grande occasione per realizzare l’agognata stabilizzazione a tempo indeterminato. Si potrebbe, infatti, prendere atto, nelle stesse piante organiche, del personale contrattista inserendolo in soprannumero e trasformando contestualmente il rapporto di lavoro del medesimo personale da tempo determinato a tempo indeterminato. La fattibilità di tale ipotesi, è supportata dal fatto che la spesa necessaria alla trasformazione di detti rapporti di lavoro è già in gran parte storicizzata in quanto grava sui bilanci delle Aziende Sanitarie per integrazioni dell’orario di lavoro e per spesa derivante dal lavoro straordinario effettuato dallo stesso personale. Per quanto sopra, si rivolge accorato appello affinché venga dato il necessario impulso per realizzare la stabilizzazione del personale precario contrattista delle Aziende Sanitarie Regionali. Così facendo non solo si darà la giusta serenità al personale interessato ma anche si porranno le basi per liberare lo stesso dall’eterno ricatto politico – elettorale” concludono.