Venerdì 1 ottobre ad inizio della seduta del consiglio comunale i consiglieri di minoranza: Cettina Asaro, Aldo Ciccarelli, Tonino Lo Brutto, Sasà Piraneo e Lillo Sferrazza hanno rassegnato le dimmissioni da consiglieri comunali.
Tale scelta è stata una decisione presa con grande sofferenza, ma è voluto essere un atto di amore verso il nostro Paese.
Le nostre dimissioni vogliono significare un ulteriore forte invito rivolto alla attuale maggioranza ed alla Amministrazione Comunale ancora in carica che, stante il grave reato contestato al Sindaco che ha portato al suo arresto da parte della DDA, senza attaccamento alle poltrone occupate, debbono fare pure loro un passo indietro e ______SI DIMETTANO._______
Avremmo voluto che questa legislatura, pur nei giudizi talvolta fortemente negativi espressi nei confronti del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale, arrivasse alla sua naturale scadenza e che i cittadini potessero alla fine del loro mandato esprimere un giudizio politico sul fallimento del progetto della civica amministrazione presieduta dal sindaco Ippolito e quindi esprimere una nuova Amministrazione con le regole della democrazia e cioè il voto.
Tuttavia i fatti giudiziari degli ultimi giorni che hanno portato all’arresto del Sindaco, non consentono all’attuale amministrazione di continuare ad amministrare. Ciò ha convinto il gruppo di minoranza a dimettersi per accelerare l’insediamento di un commissario regionale che restituisse trasparenza e legalità all’azione amministrativa del comune.
Ciò è oggi possibile poiché risultano dimessi anche tre consiglieri di maggioranza e quindi l’organo consiliare ha perso oltre la metà dei suoi componenti ( 8 su 15 ).
Cosa aspettano il Sindaco ed i residui Assessori Comunali ( 3 si sono dimessi ) a dimettersi ???
La loro permanenza dopo l’accusa di associazione mafiosa rivolta al Sindaco nuociono a tutta la comunità Castrofilippese.
A prescindere dall’esito penale delle accuse mosse, la politica non può aspettare i tempi dei processi.
E’ necessario manifestare piena fiducia all’azione della magistratura ed alla attività ispettiva disposta dal Sig. Prefetto.
Tutti siamo chiamati a dimostrare una maggiore sensibilità e responsabilità facendo un passo indietro per restituire agli organi comunali ed all’attività amministrativa la piena autorevolezza nella massima trasparenza. L’approvazione del bilancio dopo il grave ritardo accumulato, per responsabilità dei consiglieri di maggioranza che nelle diverse sedute hanno votato contro agli atti preparati dalla stessa loro amministrazione o si sono assentati, deve essere ormai approvato legittimamente, essendo scaduto il termine ultimo del 01 Ottobre, dal Commissario ad Acta.
ASARO-CICCARELLI-LO BRUTTO- PIRANEO- SFERRAZZA


















