Un piccolo premio di satira per dare voce a una scuola agonizzante ma ancora capace di stupire. Nel cortile della Cgil di Catania si è materializzato l’ultimo atto di “Gelmini sarta subito”, un concorso nato per divertimento su Facebook (dove l’iniziativa in poco più di tre mesi ha raggiunto i 3.500 iscritti) e trasformatosi in un richiamo per centinaia di idee satiriche contro il ministro dell’Istruzione.

In tanti hanno accettato la sfida dei promotori del premio, tre insegnanti catanesi (Guglielmo La Cognata, Marinella Spina e Giovanni Lo Castro), inviando poesie, battute, filastrocche, slogan, barzellette, brevi epigrammi, canzoni, miniracconti. Il primo posto se l’è aggiudicato una vignetta (sulle scuole abruzzesi, nella foto in basso) di Roberto Mangosi, illustratore di Velletri, seguito in classifica dalla filastrocca in inglese di un’insegnante di Modena, Maria Bongarzone. Un’altra vignetta (lo zaino incerottato) si è piazzata in terza posizione, quella dello scenografo veneziano Matteo Bertelli.


“L’obiettivo di fondo di questa gara all’ultimo neurone – recitava il bando – è quello di utilizzare la forza comunicativa della satira per coinvolgere il personale docente e non docente, le famiglie, gli studenti, tutti coloro i quali non hanno il quoziente intellettivo di una nespola, in una discussione critica sui rischi e le opportunità legate ai rilevanti cambiamenti che investiranno l’universo formativo, il luogo dove i sogni imparano a camminare”.

Alla fine di una serata di canzoni, citazioni e testi pungenti, i tre ideatori hanno tirato le somme: “L’incredulità per la straordinaria partecipazione spinge a credere che sia stato toccato un nervo scoperto. Insegnanti, genitori, studenti, operatori e utenti della scuola, non aspettavano altro che un’occasione per esprimere disagio, rabbia, meraviglia, in modo, peraltro, garbato e creativo”.