Vedere il Comune di Racalmuto in agonia, travolto da vicende giudiziarie che riguardano gli amministratori: mi disgusta. Fare politica non è un bisogno, la situazione che si è venuta a creare, in queste ore con il sindaco indagato per corruzione ed il traffico di droga che coinvolge il presidente della “Tre Sorgenti” vicino a Petrotto, reca danno al paese. I nostri rappresentanti politici devono con umiltà chiedere scusa e andare a casa. L’errore non è del singolo che ha sbagliato ma di tutta quella classe politica che continua a sostenere un progetto fallito. Il consiglio comunale all’unanimità deve votare la sfiducia al sindaco, Salvatore Petrotto, per ridare serenità e pace ai cittadini Racalmutesi. L’appello in particola va al Pd di Emilio Messana e Totò Sardo moralisti altrove, ma a “Racalmuto” nel loro paese sono silenziosi e governano serenamente con trafficanti di droga, assuntori di droga ed indagati per corruzione.
Sergio Scimè
Regalpetra Libera Racalmuto


















