Giro di vite per chi decide di occupare abusivamente un alloggio popolare di proprietà dello Iacp. Dopo gli sfratti eseguiti ad Agrigento e Favara anche la città di Canicattì è stata interessata dai primi provvedimenti. La Procura della repubblica di Agrigento ha inviato all’amministrazione comunale di Canicattì, la richiesta di documentazione inerente un appartamento, di proprietà dello Iacp, che si trova in largo Gorizia al numero civico 2 dove un canicattinese, Giovanni Castellana e la moglie dopo aver sfondato una finestra si sono introdotti all’interno spostando l’arredamento della casa in una delle stanze presenti.

L’uomo è stato subito denunciato alla competente Procura della repubblica di Agrigento con l’accusa di occupazione abusiva di alloggio popolare. Adesso i primi provvedimenti. Sarà il Sindaco, nell’ambito delle sue competenze, ad avviare ulteriori controlli per stilare una relazione da inviare alla procura. Successivamente, si svolgerà il processo penale e spetterà al giudice decidere. Con molta probabilità, la sentenza inviterà gli abusivi a lasciare lo stabile con un provvedimento coercitivo di sfratto.


Visto il diffondersi di questo fenomeno sia la Procura della repubblica che le amministrazioni comunali hanno deciso di adottare la linea dura contro coloro che non rispettano la legge e si introducono abusivamente all’interno di alloggi popolari appartenenti all’Istituto autonomo case popolari di Agrigento.