A nome dell’Amministrazione Comunale di Naro, il sindaco Pippo Morello, ha inviato una lettera al presidente del Consorzio agrigentino per la legalità e lo sviluppo, Mariagrazia Brandara, ringraziandola per lo stimolo a valutare “la possibilità di intraprendere anche un’ altra via per rendere socialmente ed economicamente utile la confisca di un bene sottratto ai gruppi mafiosi di questa provincia”.
“Ma apprendo – scrive il sindaco – che l’ “altra via” è quella di impiantare e produrre  “con il sistema del fotovoltaico una centrale elettrica capace di produrre una ecologica entrata aggiuntiva al bilancio da indirizzare alle politiche sociali. E perciò desidero farLe notare che questo Comune ha già provveduto da tempo in tal senso, dandone anche comunicazione alla stampa e alle emittenti televisive private sin dal 13 novembre 2009″.
“Già, in quel comunicato-stampa, il sottoscritto sindaco dichiarava di avere allo studio “l’utilizzo dei terreni di contrada Virgilio – confiscati alla mafia e già assegnati al Comune – nei quali potrebbero sorgere degli impianti fotovoltaici che consentirebbero cospicue entrante nelle casse del Comune che, avendo maggiori disponibilità finanziarie, le userebbe per potenziare la spesa destinata a fini sociali”.
“Invero, con lettera prot. n. 1623 del 19/05/2010 ho chiesto all’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati alle Mafie di variare la destinazione d’uso dei terreni di contrada Virgilio (originariamente destinati “a finalità sociali, in particolare per essere assegnati a una cooperativa sociale”), in modo da utilizzarli così come segue: 40 ettari per l’installazione e la messa in rete di un impianto fotovoltaico che, a regime, consentirebbe notevoli entrate al Comune che potrà impiegarle per finalità sociali;  i restanti ettari per opere di mitigazione e riqualificazione ambientale e riconversione agricola”.
“L’Agenzia – prosegue la lettera del sindaco di Naro –  con decreto prot. n. 1408/10 del 20 luglio 2010, ha autorizzato la variazione della destinazione dei terreni confiscati e, quindi, l’installazione e la messa in rete dell’ impianto fotovoltaico, unitamente alle opere di riconversione agricola, mitigazione e riqualificazione ambientale. Tempestivamente, il Comune ha provveduto a richiedere il preventivo per la connessione alla rete del futuro impianto di produzione energetica da fonte fotovoltaica. E, quando perverrà al Comune tale preventivo,  potranno finalmente essere esperite le procedure per installare e mettere a produzione la centrale fotovoltaica nei terreni confiscati alla mafia di contrada Virgilio, probabilmente col sistema del project financing”.