Nell’ultima seduta del consiglio comunale di Racalmuto, tra i punti all’ordine del giorno spiccava senz’altro la mozione di sfiducia, presentata alcuni giorni fa, da alcuni consiglieri comunali. Ma la seduta, si è conclusa con un nulla di fatto. Il sindaco, Salvatore Petrotto, ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio, comunicando di non poter essere presente alla seduta. A questo punto,  il Presidente del Consiglio, Salvatore Milioto legge le motivazioni che hanno portato i consiglieri comunali a presentare la mozione di sfiducia al Sindaco. Si apre il dibattito  ma non si passa ai voti. La discussione è rinviata a lunedì 25 ottobre ore 20,00. Aria troppo tesa, in consiglio , forse, è meglio per tutti un rinvio. Da una parte dieci consiglieri pronti a votare la sfiducia, dall’altra dieci consiglieri decisi a continuare. Il Pd si mantiene sui suoi passi, non votare la sfiducia al Sindaco, nonostante le roventi polemiche delle scorse settimane nei confronti del Sindaco, pero’ puo’ contare sulla presenza di due assessori: Carmelo Morgante e Franca Todaro, poi,  il gruppo del PDL vicino al senatore Vincenzo Fontana, si tratta esattamente di tre consiglieri comunali e, infine, un gruppo di consiglieri comunali vicini all’on. Di Mauro dell’ M.P.A. Dunque, come succede nelle migliori amministrazioni comunali, anche in quella racalmutese non si riesce a delineare un assetto politico. Se poi, a tuonare è il commissario locale dell’Mpa , Paolo Agro’ che invita tutti quanti i consiglieri comunali compresi i suoi ad andare a casa per dare la parola ai cittadini, si puo’ comprendere in che stato confusionale vive la politica racalmutese. Un tutto contro tutti che sta solo ad appesantire il clima con un paese che va ancora alla ricerca di risposte concrete.