Sabato scorso la tappa di salvalarte zolfare in provincia di agrigento a supporto della proposta di legge per l’istituzione del parco geominerario e la conseguente valorizzazione a fini culturali e turistici dell’archeologia industriale, rappresentata da siti come cozzo disi a casteltermini e ciavolotta a favara.
Il tema è stato approfondito nel corso dell’incontro tenutosi sabato pomeriggio presso il Castello Chiaramontano di Favara con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il presidente regionale di Legambiente Mimmo Fontana, l’arch. Bernardo Agrò per la Soprintendenza ai Beni Culturali di Agrigento, il dott. Giovanni Noto per l’Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia e l’assessore alla Cultura del Comune di Favara Joseph Morici.
Tutti i relatori sono stati concordi nel definire come occasione irripetibile la possibilità di trasformare le miniere in musei inseriti in contesti naturali che in altre parti d’Europa e del mondo sono già stati trasformati in parchi geo-minerari, visitati ogni anno da migliaia di turisti. In Italia questo già accade in Toscana, in Sardegna, in Romagna, in Trentino Alto Adige. L’unica regione con una storia mineraria eccezionale, che ha pochi paragoni al mondo, in cui si registrano ancora soltanto i primi incerti passi nelle iniziative di tutela, recupero e valorizzazione, dopo decenni di abbandono e degrado, è proprio la Sicilia. Da qui l’esigenza da parte di Legambiente di promuovere, attraverso Salvalarte Sicilia, un disegno di legge regionale che propone, appunto, l’istituzione del Parco Regionale Geominerario delle Zolfare siciliane.
La giornata dedicata alle miniere di zolfo della nostra provincia si è conclusa con la proiezione del film/documentario “Stirru-Racconti di zolfo” di Alberto Nicolino, che attraverso la testimonianze raccolte dalla viva voce dei minatori e dei loro familiari riesce a ricostruire in modo mirabile ed a tratti struggente un periodo storico, quello appunto del passaggio dal feudo e dall’economia prettamente agricola all’industria.


















