L’avvocato Calogero Mattina, recentemente rimasto coinvolto nell’operazione denominata “Sorgente”  e arrestato perché accusato di spaccio di sostanze stupefacenti (cocaina), in questi giorni è ritornato in liberta’. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, Alberto Davico, ha disposto la revoca dell’ordinanza di custodia cautelare di arresti domiciliari che era stata applicata all’avvocato racalmutese Calogero Mattina, ex presidente del Consorzio acquedottistico Tre Sorgenti. E cosi, il noto penalista, si è armato di carta e penna scrivendo una lettera all’arciprete del paese di Racalmuto, Don Diego Marturana. Mattina fa ammenda di essere caduto nel giro di un brutto vizio, quello della cocaina, dalla quale è difficile allontanarsi. E proprio da quando è stato coinvolto nell’operazione ”Sorgente” i familiari  e le persone a lui care stanno cercando con il loro aiuto di allontanarlo da questo mondo. Questo, oltre a permettergli di assumere il normale svolgimento della vita quotidiana con piu’ serenita’ e tranquillita’ gli permette allo stesso tempo di affrontare le sue vicende giudiziarie. Mattina, oltre all’accusa di spaccio dovra’ anche difendersi da una presunta concussione ai danni della pubblica amministrazione. Ma Mattina nella lettera a Don Diego Marturana si dice disponibile  a voler incontrare tutti i giovani del paese che hanno avuto o hanno tuttora i suoi stessi problemi per discutere assieme di questo grave vizio, affinché da questa pesante e negativa esperienza che lo ha coinvolto possa trasmettere concretamente ai ragazzi un messaggio di attenzione e di speranza. E facendo anche appello del messaggio che lo stesso Don Diego aveva lanciato, qualche mese fa, in cui invitava i giovani a non cadere nelle trappole di droghe e alcool.