Insegue e sperona l’auto del fratello, con cui pochi minuti prima aveva avuto una violenta discussione. Nel primo pomeriggio di ieri, diversi cittadini hanno chiamato la sala operativa del 113, per segnalare un inseguimento in corso tra due automobili, nel quartiere della Lanterna, a Porto Empedocle. Un inseguimento nelle strade del quartiere, in prossimità del cimitero comunale, affollato in quei minuti di persone, che si stavano recando al camposanto per la tradizionale visita ai defunti. In un auto alla guida c’era C.C., 34 anni, che stava tentando di speronare e spingere fuori strada il mezzo del fratello, C.C., 35 anni, entrambi di Porto Empedocle.
Immediato l’intervento di una pattuglia della Polizia municipale che in servizio nella zona, ha cercato di bloccare i due automobilisti, che con diverse manovre brusche hanno rischiato più volte di travolgere i passanti. Ad avere la peggio, per fortuna in maniera lieve è stata una donna in stato di gravidanza, che urtata,mentre era a bordo di una macchina, ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio. Solo qualche lieve trauma per la donna, giudicata guaribile in sette giorni.
Gli agenti della Municipale, a quel punto hanno allertato il Commissariato frontiera, che immediatamente ha dirottato nella zona una pattuglia della sezione Volante. Senza non poche difficoltà in un’azione congiunta, le pattuglie della Polizia municipale e della Polizia di Stato hanno immediatamente bloccato il mezzo inseguitore, che fino all’ultimo ha tentato di buttare l’auto del fratello, fuori strada, senza riuscirci per il tempestivo intervento degli uomini in divisa.
Il fratello, invece, è riuscito a darsi alla fuga, ed è tutt’ora ricercato. L’uomo fermato è stato accompagnato presso gli uffici del Commissariato, e lì i contorni della vicenda sono divenuti chiari. Infatti, la persona fermata in evidente stato di ubriachezza voleva dare una lezione al fratello per futili motivi, probabilmente per questioni familiari e personali, poi l’assunzione di alcolici ha di fatto degenerato una discussione.
Per C.C.,34 anni, è scattata la denuncia per diversi reati: resistenza a Pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, tentate lesioni dolose e porto abusivo di armi bianche, in quanto all’interno del portabagli è stato rinvenuto un bastone. Essendo in stato di ubriachezza è stato denunciato pure per guida in stato di ebbrezza alcolica e la patente ritirata. Nell’auto dell’empedoclino, i poliziotti hanno trovato una bottiglia di 2 litri, di vino, per buona parte già svuotata. La riuscita dell’operazione portata a termine, senza provocare gravi conseguenze per automobilisti e passanti, è stata possibile grazie all’opera degli agenti della Polizia municipale, guidati dal comandante Calogero Putrone e ai poliziotti del Commissariato di porto Empedocle, coordinati dal vice questore aggiunto, Cesare Castelli.













