“Nel passato le radici del futuro”. E’ questo il tema della settimana della cultura organizzata da Confindustria Agrigento. L’evento si svolgerà dal 18 al 21 novembre e prevede quattro itinerari storico-artistico-culturali, di cui tre nel Comune di Agrigento ed uno nel Comune di Naro. I tre itinerari agrigentini sono quello del sacro, quello urbano e quello archeologico mentre l’itinerario narese è quello medievale/barocco. Si tratta di una grande opportunità per Naro la cui amministrazione ha tra gli obiettivi proprio quello di valorizzare il patrimonio culturale del centro agrigentino A Naro nell’ambito del percorso medievale sono previste visite guidate in vari siti del paese: dalle sale del Castello di Naro dove è ospitata la Mostra permanente dell’abito d’epoca, allestita dal collezionista ed esperto d’arte e moda Milco Dalacchi, al Vecchio Duomo normanno e al circostante quartiere arabo-medievale; dai resti delle Mura e delle Porte di Città alla Chiesa gotica di Santa Caterina d’Alessandria coi suoi sotterranei cimiteriali ed i resti del pittore Cecco da Naro. Il percorso barocco riguarda invece la Chiesa di San Salvatore con gli affreschi settecenteschi del pittore Domenico Provenzani, il Quarto Nobile, la Chiesa di San Nicolò di Bari, la Chiesa di Sant’Agostino con le sculture del Bagnasco e le tele del Provenzani, la chiesa di San Francesco con l’oratorio di Santa Barbara ove è allocato un fonte battesimale in stile rococò, oltre al palazzo Gaetani e al palazzo Malfitano-Giacchetto, dove è allestita la Mostra Permanente dell’Arte Grafiche, arricchita da numerosi disegni del maestro Bruno Caruso e di altri importanti artisti contemporanei come Emilio Greco e Renato Guttuso, , oltre che da opere di Goya, Rembrandt , Hondius, Dorè e Bartolomeo Pinelli. “Beni culturali e imprese sono un binomio inscindibile il cui rafforzamento è in grado di generare ulteriori effetti e ricadute sia in campo economico che artistico – dice il presidente di Confindustria Agrigento Giuseppe Catanzaro -. In tutta la filiera della conservazione e della valorizzazione dei beni culturali entrano in gioco le imprese, con le loro professionalità, competenze e con l’impegno dei lavoratori coinvolti, attivando circuiti economici, stimolando l’innovazione e creando valore aggiunto per la collettività. L’impegno di Confindustria è proprio quello di rafforzare il binomio cultura d’impresa e patrimonio culturale. Confindustria Agrigento ha aderito sta realizzando un progetto, condiviso con numerosi partner pubblici e privati, che vuole essere il segno tangibile della sensibilità e della volontà di fare sistema intorno a iniziative e programmi di qualità”. “Ringrazio Confindustria di Agrigento, e in particolare il presidente Giuseppe Catanzaro e il direttore Giacomo Minio – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Morello – per aver inserito Naro tra gli itinerari di questa edizione della Settimana della cultura e quindi per aver puntato su una scelta di alta qualità culturale. Naro è infatti la città dell’agrigentino che possiede il maggior numero di monumenti barocchi e che conserva ben restaurati importanti strutture e monumenti d’epoca medievale. Noi stiamo puntando alla valorizzazione dell’immagine della città dal punto di vista turistico-culturale e quindi abbiamo aderito all’iniziativa di Confindustria, mettendo a disposizione tutte le nostre risorse monumentali ed artistiche, oltre che tutto il personale comunale dei servizi culturali e turistici ed una folta schiera di volontari del locale associazionismo”.


















