NOTO – Sulle ali della legalità con Volalibro 2010. Intensi i momenti dedicati al dialogo con i ragazzi su questo argomento. Ampio e complesso il dibattito di ieri, 12 novembre, sviluppatosi nella sala Gagliardi di Palazzo Trigona durante il talk show “Vivere liberi dalle mafie”, che ha ospitato il giornalista Gaetano Savatteri, il sindaco di Noto Corrado Valvo, Floriana Di Leonardo della cooperativa “Pio La Torre” che gestisce i beni confiscati dalla mafia e Paolo Caruso di Avola, dell’associazione “Libera”.
Forte e incisivo il legame tra la cultura e la legalità: intenso l’intervento di Gaetano Savatteri, che ha raccontato l’esperienza personale vissuta con un amico d’infanzia del paese di origine, Racalmuto, ritrovato dopo anni come pentito di mafia dopo un percorso travagliato e difficile. «Ho conosciuto tante persone per cui la mancanza di cultura è stata una condizione sfavorevole decisiva per l’intera vita – ha detto il giornalista – un vecchio compagno ritrovato in carcere mi disse: ”Se da piccolo avessi avuto la possibilità di leggere tanti libri e di capire tante cose forse oggi non sarei qui”. Allora penso che, magari, i libri non possono salvare il mondo, ma un libro può salvare una vita».
Il tema poi è stato approfondito stamattina durante l’incontro con i ragazzi delle scuole, a cui è stato presentato il libro dello stesso Savatteri “I ragazzi di Regalpetra” (edito Rizzoli), che racconta ascesa e discesa di alcuni giovani poi finiti mafiosi e collaboratori di giustizia.
Grande partecipazione anche al dibattito con il tenente della Guardia di Finanza di Noto Sebastiano Di Giovanni e il capitano dei Carabinieri di Noto Gennaro Micillo, che hanno incontrato i ragazzi delle scuole medie e superiori sul tema “Chi rispetta le regole ha tutto da guadagnare”.
I due esponenti delle Forze dell’ordine hanno infiammato la platea con la citazione di esempi celebri: «Perché una società vada bene, si rinnovi nel progresso, nell’esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell’amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il suo dovere».
Le parole di Giovanni Falcone hanno dato l’avvio al dialogo svoltosi nel seminario vescovile, riscuotendo l’attiva partecipazione degli studenti. Dovere, legalità, diritti, giustizia sono state le parole chiave da cui partire per la costruzione di un nuovo pensiero, che privilegi la meritocrazia a dispetto di una tradizione isolana che spesso premia come vincenti altre logiche. Le storie personali di Di Giovanni e Micillo, che hanno raccontato il passaggio dalla leggerezza giovanile alla consapevolezza della maturità, sono state l’ennesima testimonianza “viva” di un percorso strettamente correlato in cui cultura e legalità diventano inscindibili.
Il tema sarà approfondito nelle prossime giornate con dei laboratori pratici svolti sia dai Carabinieri che dalla Guardia di Finanza, oltre che con incontri con la Polizia di Stato, la Polizia Postale e la Guardia Costiera.
Intanto la città di Noto si prepara ad accogliere il cantautore, ma anche conosciuto professore, Roberto Vecchioni, che oggi, alle ore 16, nell’Aula magna “Giovanni Paolo II” del Seminario vescovile, incontrerà i ragazzi per parlare di cultura, di libri e di vita. Seguirà l’intervista degli studenti. Modera il giornalista Andrea Lodato.


















