A Castrofilippo c’è un vuoto politico – amministrativo a seguito delle dimissioni del sindaco Salvatore Ippolito, dal 22 settembre scorso in carcere nell’ambito dell’inchiesta antimafia, Family. Dimissioni precedute da quelle degli assessori e della maggioranza dei consiglieri che hanno portato allo scioglimento anticipato dell’aula. E sulla vicenda interviene il deputato regionale del Pd, Giacomo Di Benedetto, che critica il governo regionale per la mancata nomina, ad oggi, di un commissario ad acta. Il presidente della Regione Lombardo, sottolinea, dopo più di 40 giorni dallo scioglimento del consiglio comunale e dopo 3 settimane dalle dimissioni del sindaco, non ha ancora provveduto alla nomina del commissario. Non si ha nessuna cura, conclude Di Benedetto, di dare serenità amministrativa ad un comune che ha subito pesanti infiltrazioni mafiose e che è attualmente alla paralisi per l’assenza di qualsivoglia rappresentante dello Stato.
Di seguito l’intervento dell’On.le Di Benedetto all’Ars:
DI BENEDETTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo di intervenire per un fatto grave che si verifica nella nostra Regione, e precisamente nel comune di Castrofilippo, in provincia di Agrigento. In tale comune è stata svolta un’indagine da parte delle forze di polizia che hanno trovato una stretta connessione tra politica, mafia ed affari. Questa indagine ha portato all’arresto del sindaco di Castrofilippo, tuttora in carcere; a seguito di ciò, il consiglio comunale si è dimesso per intero e dal carcere venti giorni fa si è dimesso il sindaco. Bene, al comune di Castrofilippo lo Stato si è attivato, la prefettura ha inviato una Commissione prefettizia per la visione degli atti e per verificare l’eventuale infiltrazione mafiosa all’interno del Comune per poi valutare se procedere allo scioglimento del Comune e al commissariamento per infiltrazione mafiosa. Nel frattempo al comune di Castrofilippo non c’è alcuna amministrazione; i cittadini che dovrebbero essere soddisfatti per l’azione della polizia che ha portato e sta portando a fare pulizia in quel comune, vedono in questa situazione le ricadute negative. Si rischia, pertanto, che un fatto positivo venga letto come una iattura per i cittadini: non ci sono i rinnovi per gli LSU, non si possono fare le delibere contingibili e urgenti, non c’è un interlocutore per diversi problemi del comune, per gli studenti. Bene, la responsabilità di tutto questo è del Governo Lombardo! Lasciatemi dire che la responsabilità, in prima persona, è del governatore Lombardo! Da giorni, ormai, alla Presidenza vi sono le richieste per la nomina di un commissario regionale, nelle more della nomina della Commissione prefettizia. Alla Presidenza non importa niente di nominare un commissario dopo quaranta giorni dallo scioglimento del consiglio comunale e dopo ben venti giorni dalle dimissioni del sindaco. Questa è una situazione assolutamente insopportabile! L’Assessore per la funzione pubblica ha ripetutamente trasmesso alla Presidenza le richieste di nomina di commissario. Sono ancora lì giacenti. E’ impossibile comunicare con la Presidenza per sollecitare tale nomina. Nel mentre i cittadini di Castrofilippo continuano ad essere senza governo ma, di più, ci sono dei funzionari esterni al comune, nominati dal sindaco attualmente in carcere, i quali continuano a svolgere il loro compito senza alcun indirizzo politico. Ho provato a sollecitare diverse volte. Credo che rimanga solo l’arma della denuncia in Aula, a questo Parlamento, del dovere di prendere atto di quanto stiano a cuore le sorti di questa Regione, di comuni che andrebbero tutelati rispetto al fenomeno mafioso da parte del Governo regionale. E questo non avviene.


















