Ieri sera al TG3 abbiamo visto le immagini dell’incontro al Quirinale del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con i presidenti delle camere Schifani e Fini. Stretta di mano ed invito di Napolitano ad accomodarsi in un salottino.
Ma appena seduti la nostra attenzione si è spostata su di un tavolinetto in marmo pregiato collocato tra la poltrona su cui sedeva il Capo dello Stato e il divano su cui stavano, invece, i suoi ospiti. Su quel tavolinetto poggiavano una lampada, un orologio, un telefono ed una piccola scultura.
Ebbene, non abbiamo avuto un attimo di esitazione a riconoscere nella scultura la civetta bronzea donata, nella sede della Fondazione Leonardo Sciascia il 24 maggio 2009, dal Sindaco Salvatore Petrotto in occasione della visita del Presidente Napolitano a Racalmuto. L’opera è dello scultore racalmutese Giuseppe Agnello autore, tra l’altro, della statua iperealista di Leonardo Sciascia e di quella del commissario Montalbano a Porto Empedocle. La civetta simbolo della saggezza è il simbolo della sapienza, dell’intelligenza razionale che discerne laddove altri scorgono solo ombre e tenebre. E’ significativo che il Presidente Napolitano abbia voluto la compagnia di questo piccolo oggetto nei suoi colloqui con le più alte cariche dello Stato. Siamo sicuri che la civetta svolgerà compiutamente la sua missione guidando i vertici dello Stato a trovare la strada maestra per uscire dalla crisi. Noi, più modestamente, speriamo solo che la saggezza del paese di Leonardo Sciascia non se ne sia volata al Quirinale lasciando Racalmuto nelle tenebre più assolute!
Nino Vassallo


















