Si sono mobilitati in tanti a Favara per la marcia antimafia. C’era la scuola, la chiesa, i sindacati, le associazioni, i vertici istituzionali e delle forze dell’ordine, tutti uniti per una nuova cultura della legalità. Due i cortei, il primo partito da piazza della Vittoria, il secondo da piazza della Pace. Entrambi hanno raggiunto viale Stati Uniti, dove si trova la casa-covo dell’ex capo di Cosa nostra agrigentina, Gerlandino Messina, catturato dai carabinieri lo scorso 23 ottobre. L’abitazione utilizzata dal capomafia per la latitanza, in poco tempo è diventata uno dei luoghi simbolo della legalità. La manifestazione è poi proseguita fino alla collina di San Francesco. Nel salone del Boccone del povero, si è svolta una seduta straordinaria del Consiglio comunale di Favara, alla presenza del procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, e dell’aggiunto Vittorio Teresi. Per l’impegno costante e per i grandi risultati ottenuti nella lotta alla mafia, ai due magistrati è stata conferita la cittadinanza onoraria.