
È divorzio tra l’attrice Sandra Milo ed il comune di Canicattì. L’attrice, con determina del sindaco Vincenzo Corbo, nel novembre 2009 era stata nominata consulente e direttore artistico del Teatro sociale.
Milo ha mandato una lettera di fuoco all’amministrazione comunale di Canicattì dopo che le era stato chiesto per lettera a che punto fosse la programmazione della stagione teatrale 2010-2011.
Questo nonostante lei fosse stata incaricata solo per quella 2009-2010. Milo nella risposta si è detta “offesa sia moralmente sia professionalmente anche dai continui silenzi del sindaco che a lungo ho cercato di contattare e a cui – scrive – avevo presentato nel dicembre 2009 un primo programma di stagione teatrale con compagnie nazionali a prezzi concorrenziali”.
“Che doveva finire così lo si immagginava gia da tempo, ma che la vicenda potesse in qualche modo degenerare sino al punto forse di arrivare in una aula di tribunale e veramente assurdo.
L’odierna apparizione del primo cittadino di Canicattì nel notiziario regionale di Rai 3 lascia proprio intendere questo visto il commento a margine del giornalista che ha realizzato il servizio.
Da più di un anno chiediamo insistentemente notizie sulla vicenda e come solito fare il Sindaco e L’Assessore al ramo hanno sempre schivato l’argomento trovando sempre scuse banali per procrastinare la brutta figura.
Una brutta figura che riguarda la nostra città, ma che offende anche la prfessionalità di una artista come la Signora Greco in arte Sandra Milo, che stante le notizie che fornisce attraverso una sua missiva, lascia intendere di essere stata prima osannata e dopo scaricata proprio da questi amministratori del comune.
Tralasciando la questione economica, che comunque riveste un certo interesse visto l’impegno profuso da una professionista, diventa inspiegabile come mai un amministratore, che non cito per senso civico, e non per rispetto, abbia potuto ancora una volta prendersi gioco dell’intera comunità promettendo che dopo l’apertura e la consegna del Teatro sociale alla città avrebbe, con l’ausilio della Signora Milo, garantito un offerta di stagione teatrale di un certo livello.
Bene possiamao ritenerci soddisfatti, il palinsesto che forniva la Signora Milo, così come cita nella missiva è rimasto lettera morta, mentre le tragedie fin qui rappresentate dal Primo Ci…….., compresa l’ultima in ordine di tempo ha purtroppo regalato una ennesima brutta figura alla nostra comunità.
Non voglio aggiungere altro ai P.A.S.”
Carmelo Vaccaro
Consigliere Comunale di Canicattì
















