Ho letto la relazione annuale presentata dal sindaco per il periodo luglio 2009/giugno 2010.

Non voglio entrare nel merito, ma mi preme porre l’accento sull’infondatezza delle accuse (talvolta esplicite e talvolta velate), a partire dalla premessa, rivolte all’amministrazione comunale precedente che ho avuto il piacere e l’onore di presiedere e dirigere, così come mi preme puntualizzare sui fatti di particolare rilevanza promossi e realizzati dall’Amministrazione comunale:


1. Rescissione del contratto con la concessionaria della riscossione dei tributi locali

2. Anticipazione di cassa di 900 mila euro da parte della Regione

3. Incremento delle entrate derivanti dagli oneri concessori

4. Risparmio di spesa nella quota a carico del Comune per i contratti PUC

Nel ribadire che i bilanci 2008 e 2009 sono stati certificati positivamente dai competenti organi non credo che nei soli quattro mesi che hanno preceduto le elezioni, gli uffici abbiano potuto indurmi a commettere azioni sbagliate (anzi!) o a omettere atti dovuti.

Le accuse riguardano un presunto disastro finanziario di “oltre un milione di euro” che la mia amministrazione avrebbe lasciato. Ciò è pretestuoso, poiché tutti i Comuni si avvalgono delle anticipazioni di tesoreria sino al limite massimo consentito dalla legge, in modo da reperire la liquidità che serve a pagare poi gli stipendi, le forniture, i servizi comunali, eccetera.

Credo che anche l’attuale Amministrazione si avvalga delle anticipazioni di tesoreria in maniera costante e duratura e sono sicura che la scopertura di cassa nel momento attuale sia superiore a quella che ha lasciato la mia Amministrazione e di ciò possono darne immediata contezza sia il Tesoriere che il Capo settore responsabile dei servizi finanziari.

Poi non capisco come mai il sindaco si vanti di aver ottenuto un’altra anticipazione di cassa di 900 mila euro dalla Regione (punto 2), visto che sempre di anticipazione si tratta e che essa dovrà essere restituita entro tre anni alla stessa Regione, influendo quindi negativamente sui bilanci comunali degli anni futuri.

La mia Amministrazione non ha chiesto alcuna anticipazione alla Regione, né nell’anno 2009 ha aumentato la tariffa per la tassa sulla nettezza urbana. Questo perché i conti erano a posto.

Riguardo all’incremento delle entrate derivanti dagli oneri concessori il Sindaco con un giochetto poco trasparente – che sa di gioco di prestigio – fa il paragone tra i due semestri del 2009. Il confronto andava fatto, almeno, con un anno intero: ad esempio nel solo 2008 si sono incassati ben 217.971 euro nonostante fossero vigenti le restrittive misure di salvaguardia.

Questo dato avrebbe dovuto registrare una notevole impennata dopo l’approvazione dello strumento urbanistico e così non è!

A proposito ancor oggi. mi chiedo: perché la presa d’atto del PRG è stata assunta con ritardo?

Il Sindaco scrive poi di aver rescisso il contratto con la Tributi Italia (punto1), ma non dice che l’incarico legale per giungere alla rescissione è stato conferito dalla mia Amministrazione, come risulta a chiare lettere dalla delibera di giunta n.33 del 26/5/2009 e dalle numerose direttive precedenti a firma del sindaco Brandara.

Se io non avessi conferito quell’incarico legale e se il legale da me nominato non avesse insistito per la rescissione e assistito l’attuale amministrazione, si sarebbe giunti alla rescissione del contratto con la Tributi Italia? Ci sarebbero state le condizioni per insinuarsi dopo nel fallimento della Società?

Poi l’ultima presa in giro: quella (punto4) di aver fatto “risparmiare una spesa di ben € 112.627,00” al Comune sui contratti di pubblica utilità (cosiddetti PUC).

Voi pensate che, se la normativa regionale l’avesse consentito prima, la mia Amministrazione non ne avrebbe approfittato?

La verità è che la circolare n. 93 è del 3 aprile 2009 per cui non è frutto di scelta o capacità amministrativa, ma, semplicemente, una favorevole congiuntura.

Sull’attribuirsi il merito esclusivo di aver risolto la crisi idrica….sorvolerei perché la verità è nota a tutti.

E infine è il caso di accennare all’albo pretorio elettronico. Il bravo prestigiatore “trasforma” un obbligo di legge (L.R. n.6 del 14/5/2009) in una sua condotta trasparente vera ed effettiva…..

Nel ringraziare per l’attenzione, preciso che se il Sindaco avesse parlato delle cose fatte, non mi sarei vista costretta a fare questa nota, né tutte le altre che farò ogni qualvolta si cercherà di calunniare l’azione della mia amministrazione.

Buon Natale a Voi, alle vostre famiglie e alla mia Città

Naro, 14 dic 2010 Maria Grazia E. Brandara

già Sindaco di NARO