“Le risorse regionali, proprio perché esigue, non siano sperperate per cantieri di lavoro e palliativi, che non risolvono i problemi e tengono chi ha bisogno ostaggio della cattiva politica, ma siano finalizzate responsabilmente per restituire concrete speranze a chi ancora non ha un lavoro e a chi rischia di perderlo”.

Sono le parole di Pietro Agen, presidente di Rete imprese Italia, che rafforzano il senso dell’Avviso Comune sottoscritto ieri dalle strutture regionali di Rete Imprese Italia (Casartigiani, Claai, Cna,Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti), con Confindustria, Confapi, Cgil, Cisl, Uil, Confcooperative, e Lega Cooperative. Tutti uniti nel comune destino dell’emergenza economica in questo documento chiedono un impegno più responsabile del Governo regionale e dei politici siciliani sui temi dello sviluppo e dell’ occupazione.


“Riteniamo che sia ormai indifferibile affrontare con impegno comune i temi dello sviluppo e dell’occupazione, in un momento storico di reale emergenza, quale quello che stiamo attraversando – dichiara il coordinatore di Confcommercio Sicilia, avv. Marino Julo Cosentino -. In una fase di crisi così prolungata, giustificazioni di carenze finanziarie non possono essere accettate. I fondi disponibili devono invece essere meglio distribuiti e orientati attraverso una logica strategica, che abbia come obiettivo prima la tenuta e poi la ripresa economica dell’intero sistema produttivo, senza cui non può parlarsi di prospettive di sviluppo. Priorità a infrastrutture, sistema creditizio, formazione. E soprattutto attenzione e fiducia ai giovani, che rappresentano un patrimonio che non va disperso e che ha bisogno di ricominciare a credere in un futuro chiamato Sicilia”.