In occasione delle festività natalizie ed in continuità con i campi di lavoro 2010 , quest’anno l’Arci di Agrigento in collaborazione con i circoli : Samarcanda, Rita Stria, Lavoro e non solo , un gruppo di giovani di Rimini e il centro Antimafia Pio La Torre, che in passato hanno lavorato gratuitamente nei campi di lavoro organizzati a Canicattì, intende realizzare un’iniziativa simbolica. Si tratta di un concerto Folk mirato alla visualizzazione di ciò che produce una cooperativa sociale che gestisce beni confiscati a Cosa nostra, soprattutto se è in costante collegamento con un’associazione come l’Arci che esiste sul nostro territorio da più di 20 anni. L’iniziativa ha anche lo scopo di promuovere un forte momento associativo alla presenza di altre associazioni e cittadini, veicolando il valore della solidarietà concreta ed allo stesso tempo produrre eventi culturali. Oggi più che mai si rende importante realizzare un’antimafia del fare oltre che del parlare, per cui la serata si articolerà in due fasi: una breve testimonianza dei volontari e della cooperativa seguita dal concerto e dalla degustazione di prodotti provenienti da beni confiscati alla mafia in Sicilia ed in particolare provenienti dal territorio agrigentino. L’iniziativa di Canicattì è preceduta da altre due tappe in provincia di Agrigento, sempre alla presenza dello stesso gruppo che ha deciso di trascorrere le proprie vacanze all’insegna dell’antimafia e della solidarietà. Oggi saranno presenti ad Agrigento, domani a Racalmuto ed il 30 a Canicattì. Il gruppo completerà il tour della legalità il 31 dicembre a Corleone. L’iniziativa è patrocinata dal comune di Canicattì. I ragazzi, negli anni passati,. hanno apprezzato molto gli incontri con personaggi di spicco nella lotta alla Mafia Negli anni sono cambiate molte cose, prima i ragazzi arrivavano in città pieni di preconcetti e con diffidenza anche nei confronti dello Stato, negli anni è caduto il muro di omertà che spesso regna sovrano nel nostro territorio, i ragazzi si sentono più vicini alle forze dell’ordine e, in alcuni casi, si impegnano attivamente per cercare di contrastare il fenomeno mafioso. Anche l’amministrazione comunale di Canicattì potrebbe valutare, nei prossimi mesi, l’opportunità di costruire nuove Cooperative di giovani con lo scopo di utilizzare le risorse confiscate per fini produttivi. La Cooperativa sociale “Lavoro e non solo”, gestisce alcuni appezzamenti confiscati alla mafia che nei territori comunali di Corleone, Monreale, Roccamena e Canicattì.