Si svolgeranno come da tradizione i festeggiamenti in onore del Patrono di Licata S. ANGELO MARTIRE celebrati in ricordo dello scampato pericolo dal terremoto dell’11 Gennaio 1693 che colpì il Val di Noto e parte della Sicilia orientale e risparmiò la città di Licata grazie all’intercessione presso DIO del Santo Protettore.
Quest’anno per via dei lavori di restauro del Santuario di S. Angelo Martire le celebrazioni si terranno nei locali dell’ex-convento annessi alla chiesa e non verrà esposta alla venerazione dei fedeli l’urna argentea con le reliquie del Santo Martire.
Questo il programma che prevede un triduo di preghiera nei giorni 10-11-12 gennaio 2011:

– Lunedì 10 Gennaio 2011, Giornata della Fede, alle ore 09:30 la Santa Messa celebrata dal Can. Andrea Cammilleri, alle ore 17:30 il Santo Rosario e le preghiere in onore del Santo Martire ed alle ore 18:00 la Santa Messa animata dal Terz’Ordine Carmelitano di Licata con riflessioni sul tema: “S. Angelo martire per la fede in Cristo”.


– Martedì 11 Gennaio 2011, nella Giornata della Speranza, Licata canta e loda Cristo nel 318° anniversario dello scampato pericolo; alle ore 09:30 è prevista la Santa Messa celebrata dal Can. Andrea Cammilleri, nel pomeriggio, alle ore 17:00 avverrà l’esposizione del Santissimo e
l’Ora Santa di Adorazione, seguirà alle ore 18:00 il Santo Rosario e la recita delle preghiere in onore del Santo Patrono, infine, alle ore 18:30 la Santa Messa animata dal T.O.C. locale con riflessioni sul tema: “Nell’intercessione di S. Angelo sta la speranza di Licata”.

– Mercoledì 12 Gennaio 2011, Giornata della Carità, il programma prevede alle ore 09:30 la Santa Messa celebrata dal Can. Andrea Cammilleri, alle ore 17:30 il Santo Rosario e le preghiere in onore del Santo Carmelitano e a conclusione alle ore 18:00 la Santa Messa animata dal T.O.C. locale con riflessioni sul tema: “La carità d’animo di S. Angelo come modello di vita”.

La città è invitata a partecipare a questo momento di fede e devozione che si ripete da più di 300 anni, specie in questo Decennio Angelano in cui si ci prepara all’ottavo centenario del martirio del Santo