Ho sempre pensato che l’azione politica della destra potesse essere una proposta forte,valida,alternativa a quella della sinistra (vecchia, incapace obsoleta). Ho sempre inteso la destra, detentrice di un patrimonio valoriale elevatissimo. La visione del mondo della quale si faceva portavoce,esprimeva un corpus di valori e principi indiscussi: la sacralità della vita dalla nascita alla morte, l’integrità della famiglia fondata sul matrimonio,la strutturazione sociale ed il ”buon costume”. Idee universali e condivise da tanta parte del popolo italiano. Oggi purtroppo assistiamo ad uno scenario sconvolgente, in cui scandali, accuse, tradimenti la fanno da protagonisti.

E’ una destra ormai,esangue,svilita,svuotata,incapace di realizzare una piu’ solida omogeneità sociale. Una destra,dunque ,che ha smesso di volere un mondo diverso. Oggi troppo alto è il livello crescente di povertà delle classi medie nel nostro Paese. Altrettanto alto è il numero di poveri senza prospettive costretti ad ammassarsi nelle periferie delle grandi metropoli. La crisi economica scoppiata tre anni fa ha creato una povertà di massa in termini che non si erano mai visti prima. Cosa ha fatto questo Governo ed in primis il Presidente del Consiglio? Hanno pensato bene di risolvere solo ed esclusivamente i problemi giudiziari di Silvio Berlusconi (non vi sto a citare tutte le leggi ad personam) tralasciando i veri problemi di un’Italia in ginocchio e derisa da tutto il mondo. Abbiamo un’Italia divisa a metà, dove al Nord c’e’ il Sig. Bossi che vuole un federalismo a discapito del meridione. E cosa fanno i politici meridionali? Fanno di tutto, tranne che interessarsi dei problemi seri dei Cittadini.


Devo dire, però, che tra questi politici ce n’e’ uno che si erge a “Salvatore” della Sicilia e del Meridione in genere: Il Sottosegretario alla Presidenza Del Consiglio dei Ministri On. Gianfranco Miccichè con il suo partito Forza del Sud( sinonimo di Forza Italia, sinonimo di Silvio Berlusconi).

Ma caro Onorevole ha avuto 17 anni di tempo per cambiare la sua terra (dal famoso 61 a 0), e ci pensa proprio adesso? Dica al popolo Siciliano cosa ha fatto in tutti questi anni.

Ultimamente in tutte le sue interviste non fa altro che ripetere sempre le stesse cose, con le stesse parole senza cambiare una virgola, riciclando uomini politici che certamente di nuovo possono solo avere l’abito che portano.

Ma non ha capito che la gente non ne vuol piu’ sapere di chiacchiere? In 17 anni avrebbe potuto fare tantissimo per la sua (amata) Sicilia, se non fosse stato affaccendato in altre faccende,una tra tutte, e credo la piu’ importante, la sua estromissione dal cuore di Berlusconi da parte del Ministro Alfano, a cui riconosco una grande intelligenza e grande capacità politica.

Ancora oggi ci viene a raccontare la favoletta di Berlusconi quando la chiama in disparte e le dice che la Lega e’ un partito mentre lei non lo e’.

Ancora dopo anni ci parla di eliminare la Burocrazia.

E’ stato presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, ha avuto sue pedine all’interno dei vari governi regionali con cariche assessoriali, anche importanti, e ci pensa adesso a cambiare le sorti della Sicilia?

Forse è arrivato il momento di una riflessione sull’ etica dei comportamenti e della politica che deve essere capace di purificare se stessa,di fare scelte,dare credibilità alle istituzioni,costruire un rapporto di fiducia con i cittadini , rapporto che ormai si e’ lacerato definitivamente.

Il Presidente Del M.N.C.

Angelo Sciascia