Si è concluso, presso la sede distaccata di Canicattì del tribunale di Agrigento, il processo nei confronti di due persone di Canicattì accusate di abusivismo edilizio. Gli imputati sono G.M. di 61 anni e A.I. di 58, imputati di abusivismo edilizio. Il giudice monocratico di Canicattì, ha emesso la sentenza contente il non luogo a procedere poiché il reato è stato estinto in seguito a condono edilizio. I fatti si riferiscono a qualche anno addietro. Gli imputati, proprietari di un immobile sito in una zona periferica della città, in concorso tra loro avrebbero commissionato ad un manovale ed esecutore materiale dei lavori, la costruzione di un fabbricato di circa 100 metri quadrati attiguo ad un altro immobile già esistente. Il tutto sarebbe stato eseguito senza il possesso di nessuna concessione edilizia e senza comunicazione alle autorità competenti. Il giudice, dopo aver esaminato gli atti giudiziari, ha emesso il dispositivo contenente la sentenza che ha concesso i benefici di legge vista l’assenza degli elementi accusatori iniziali. Intanto, per contrastare il fenomeno sempre più in espansione dell’abusivismo edilizio e commerciale su area pubblica, l’amministrazione comunale è intervenuta prevedendo servizi esterni di vigilanza e controllo. Sono attualmente in atto, verifiche e controlli nei cantieri edili, d’iniziativa e su segnalazione e controlli sugli edifici pericolanti. Per quanto attiene all’abusivismo commerciale, sono stati attivati controlli programmati sia preventivi che repressivi.












