Debutta non a caso a San Valentino al Teatro Eliseo di Roma lo spettacolo più atteso dell’anno Romeo e Giulietta di W.Shakespeare. Una congiunzione tra il regista Valerio Binasco, da tutti ritenuto uno dei grandi, la star del piccolo e grande schermo Riccardo Scamarcio e un cast di straordinari attori tra i quali; l’attore Canicattinese Simone Luglio. L’incontro con il regista Binasco risale al 2007 nella collaborazione come assistente alla regia nei due spettacoli “Qualcuno arriverà” di J. Fosse e “Noccioline” di F. Paravidino. Lo spettacolo sarà replicato al Teatro Eliseo di Roma tutti i giorni fino al 13 marzo.


Note del regista

È quasi tutto troppo con Shakespeare. E Romeo e Giulietta ha persino un troppo in più. È un’opera così famosa che è impossibile sfuggire al già visto. In più mi accorgo che del testo mi piacciono soprattutto cose marginali: i personaggi secondari, il tono da commedia, il provincialismo italiano. (…) Insomma, la cosa che più mi attira in Romeo e Giulietta è la crudeltà, spesso involontaria ma ancor più spesso consapevole, che nasce dall’imbecillità umana. A parte i due protagonisti, in qualche modo ‘salvati’ dall’innamoramento e dall’innamoramento convertiti al pacifismo, tutti gli altri si muovono minacciosi e vittoriosi verso il domani dell’umanità. Che è il nostro oggi, purtroppo. (…) Se la morte dei due innamorati doveva servire a placare gli animi, secondo le teorie di René Girard, allora ci troviamo dinnanzi a due capri espiatori. All’epoca di Shakespeare è probabile che lo shock morale della morte di due innocenti fosse sufficiente a fermare un’escalation di stragi. Oggi non funziona più. I capri ammazzati son capri morti e basta, di espiatorio non si vede nulla. (…)

Vedremo che succederà. Con Shakespeare non si può prevedere nulla. Intanto mi sono procurato degli attori fantastici, e avrò al mio fianco Sandra Cardini, Ariel prezioso che non ha paura dei troppi della vita e dell’arte.

Valerio  Binasco