Si è tenuto, stamane, presso il Palazzo Stella di Canicattì, un convegno di studio sull’uso sociale dei beni confiscati alla mafia.

Ad organizzarlo i docenti e la dirigenza dell’Istituto Tecnico Commerciale “L. Pirandello” della cittadina dell’Uva Italia.


Il relatore del convegno, Giovanni Di Girolamo, operatore di “Libera Palermo”, ha illustrato, agli studenti dell’Istituto Tecnico Pirandello e del Liceo Scientifico Volta, la storia, l’organizzazione e le attività svolte dall’Associazione fondata da Don Luigi Ciotti.

Hanno partecipato all’incontro formativo, anche, il Tenente Francesco Auriemma, comandante della locale tenenza  della Guardia di Finanza, il Capitano Salvatore Menta, comandante della compagnia dei  Carabinieri  di Canicattì ed  il Sostituto Commissario Pontillo della Polizia di Canicattì, i quali hanno parlato del valore sociale della lotta ai patrimoni accumulati illecitamente dall’organizzazione mafiosa.

Inoltre, è intervenuta Maria Grazia Brandara, presidente del Consorzio sviluppo e legalita’ di Agrigento, che ha illustrato, ai ragazzi, le attività svolte a livello provinciale sull’utilizzo sociale dei beni confiscati.

Tra gli organizzatori dell’evento, il professor  Riccardo Sortino, il quale ha definito l’evento come: “una giornata di studio e confronto, a vari livelli, sull’attuazione e lo sviluppo applicativo della legge 109 del 1996, fortemente voluta, e portata avanti, dall’Associazione Libera. I ragazzi hanno preso contezza dell’importante attività portata avanti, sinergicamente, dalle forze dell’ordine, dalla magistratura e dalle associazioni socio-culturali come Libera”.

Alla conclusione dei lavori, i docenti hanno dato appuntamento agli alunni per i primi di marzo, quando saranno coinvolti in un laboratorio esperienziale con Libera Palermo, che li porterà a visitare, e toccare con mano, i beni confiscati alla mafia e restituiti alla collettività sociale, nel territorio provinciale del capoluogo siciliano.