Saranno organizzati, in diversi istituti scolastici di Canicattì, i corsi per il conseguimento del certificato d’idoneità alla conduzione dei ciclomotori “Patentino” e di educazione stradale. Per l’anno scolastico in corso, 2010-2011, i vigili urbani in collaborazione con carabinieri e polizia, sono stati autorizzati dal Comune a presenziare i corsi che si terranno fuori dall’orario di servizio , nelle scuole medie e superiori del territorio comunale per il conseguimento del Patentino e lezioni di educazione stradale. Durante le lezioni i ragazzi saranno chiamati a rispondere a dei quiz e dovranno porre particolare attenzione alle norme che regolano la circolazione stradale. In particolare , si parlerà di precedenze, di comportamenti da evitare come ad esempio i sorpassi a destra e una conduzione non adeguata alle condizioni del traffico. Si sta anche valutando l’organizzazione di un concorso a premi rivolto alle scuole elementari dove vengono svolte le lezioni di educazione stradale; i premi saranno a carico di un’associazione “No profit” di Canicattì. Durante il corso, i docenti cercheranno di sensibilizzare i ragazzi all’uso del casco.

” Purtroppo i ragazzi snobbano quest’importante strumento di protezione, l’impegno delle forze dell’ordine nel far rispettare le norme relative all’uso del casco è continuo – commenta il sindaco, Vincenzo Corbo – abbiamo previsto diversi incontri nelle scuole per far capire ai giovani l’importanza dell’uso del casco. I ragazzi lo usano ad intermittenza seguendo l’andamento dei controlli”.


Tra i principali motivi di astinenza all’uso del casco, secondo l’opinione di molti ragazzi, molti sono banali, quali ad esempio la paura di scompigliare i capelli o il terrore di essere additati. “Quando si è giovani non si pensa alle conseguenze tragiche che possono derivare dal mancato uso del casco – commenta Martina Palermo, studentessa – si pensa di poter sfidare la vita sfrecciando in mezzo alle macchine e pensando che le cose brutte debbano sempre accadere agli altri.

La cronaca di tutti i gironi però, ci fa rendere conto che gli incidenti sono la cosa più democratica che esista, possono accadere a tutti. Usate il casco perché salva la vita”.