I finanzieri appartenenti al nucleo mobile della compagnia di Agrigento, a seguito di specifiche indagini di polizia giudiziaria, hanno denunciato a piede libero, alla locale procura della repubblica, una cinquantenne agrigentina, con l’accusa di truffa continuata ai danni dell’Inps, ai sensi degli artt. 81 e 640 c.p., per aver indebitamente percepito la pensione di reversibilità del defunto marito, beneficiari della quale risultavano essere, oltre alla donna, anche i figli rimasti orfani. Le fiamme gialle, hanno infatti scoperto che la donna, tempo dopo essere rimasta vedova, aveva contratto un nuovo matrimonio, condizione questa che fa venir meno il diritto a percepire il trattamento di reversibilità. E’ stato inoltre accertato che anche i figli risultavano indebitamente beneficiari della pensione, nonostante la normativa vigente stabilisca che ai figli spetta solo se minorenni ovvero fino all’età massima di 26 anni, qualora studenti universitari e sempre che non prestino attività lavorativa. Dai tabulati acquisiti presso l’inps, i finanzieri hanno calcolato che nel periodo in esame la donna ha indebitamente percepito, a titolo di pensione, somme per complessive €. 115.000,00.












