L’Asp e l’Inps, chiamati, unitamente ai sindacati ed ai patronati, al tavolo di verifica e di concertazione dal Presidente del Comitato Provinciale Galione, hanno dovuto esplicitamente ammettere, di fronte alla evidenza dei fatti denunciati dallo Spi Cgil in queste settimane, il fallimento in Agrigento della sbandierata riorganizzazione telematica delle dinamiche buro – sanitarie per il riconoscimento o la convalida del diritto alla pensione di inabilità e dell’indennità di accompagnamento.     Le Commissioni sanitarie integrate Asp-Inps non hanno funzionato, il sistema della verbalizzazione telematica delle visite ha fatto cilecca e, tornando al cartaceo, i fascicoli sono finiti in parcheggio. All’arretrato 2008/2009, così si è sovrapposto il 2010, con l’assoluta certezza che anche per l’anno 2011 nulla cambierà, malgrado l’Inps intende fornire, entro il 31 marzo, di computer portatile i propri medici che dovrebbero “duplicare” i verbali, dando luogo a qualche altro problema. Postel, a cui l’Inps di Agrigento ha affidato 14 mila verbali cartacei da notificare, entro 10 giorni, ai cittadini, ne ha spedito solo 161, “dimostrando la natura affaristica della convenzione, stipulata nazionalmente, che la Magistratura sarebbe utile esaminasse nei suoi costi e nei suoi effetti negativi – sottolinea Piero mangione,s egretario provinciale Spi. – Insomma dallo stato di crisi e di emergenza in cui sono piombati, al riguardo, Asp ed Inps non usciranno se …! Se l’INPS non costituisce, con urgenza, una apposita equipe di operatori per la esclusiva lavorazione degli arretrati, i cui verbali cartacei l’ASP (così ha detto al tavolo di concertazione) farà avere all’Istituto in fotocopia entro una settimana. Se INPS ed ASP non affrontano e risolvono, in tempi reali, la questione della telematizzazione delle 17 Commissioni sanitarie integrate. Se l’INPS, stante la molteplicità delle diverse attività sanitarie ed il deficit di Medici interni che accusa (disponendo solo di 11 unità), non attua, con ogni urgenza, le necessarie convenzioni coi Medici esterni per assicurare la sua presenza in tutte le 17 Commissioni che devono dotarsi di un calendario strettissimo per velocizzare il cammino delle istanze in attesa di visita” puntualizza Mangione. Tutto questo sul piano locale. Poi, c’è la questione nazionale dell’affidamento all’Inps della esclusiva competenza dell’accertamento sanitario (liberando dalla compartecipazione l’ASP) visto che è l’Istituto l’ente erogatore della pensione e dell’indennità di accompagnamento. Altra questione, che per questo sindacato configura un “illecito amministrativo” è quella della sospensione della pensione e dell’indennità di accompagnamento prima dell’esito della visita di verifica che l’Inps concretizza per l’accertamento della continuità del diritto. Al riguardo lo Spi – Cgil di Agrigento ritiene vi siano tutte le condizioni per intentare una azione legale contro l’Inps per abuso di ufficio. Resta confermata la manifestazione di protesta di giovedì 24 marzo e la richiesta di incontro col Prefetto che rappresenta in Agrigento il Governo da cui risultano propagate le circolari e le direttive di gestione periferica delle dinamiche buro – sanitarie riguardanti questa assurda problematica.