Una nave della marina militare italiana, probabilmente la San Marco, arriverà nelle prossime ore a Lampedusa per accogliere le migliaia di migranti arrivati nell’isola e decongestionare così il centro di accoglienza. Lo apprende l’Ansa da fonti qualificate che sottolineano che è già stata fatta una richiesta formale alla forza armata. L’indicazione è che venga fatta arrivare a Lampedusa la nave più vicina all’isola con una capienza di almeno mille posti.
CENTRO DI ACCOGLIENZA – Sono quasi 3.800 gli immigrati presenti a Lampedusa, dopo i quindici sbarchi tra ieri e stamattina che hanno riversato sull’isola altri 1.200 migranti. La situazione nell’isola resta dunque difficile, con decine di immigrati in giro per il paese e la gente del posto che continua a chiedere il trasferimento degli immigrati.
In 2-300 dovrebbero partire nel pomeriggio con due voli, ma tutti gli altri resteranno ancora sull’isola. Dove tra l’altro non è arrivato il traghetto da Porto Empedocle – a causa delle cattive condizioni meteo – sul quale sono state caricate le tende e i bagni chimici per allestire una tendopoli da circa 500 posti.
Al Centro di accoglienza, intanto, la situazione è sempre più a rischio: ci sono 2.600 persone a fronte di una capacità di 850 posti. Gli altri immigrati presenti sull’isola sono ospitati nella Casa fraternità della parrocchia e in un albergo.
L’APPELLO DI NAPOLITANO – Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, informato dal sindaco di Lampedusa, ha espresso vicinanza alla popolazione dell’isola per le difficoltà che sta affrontando e per l’impegno con cui contribuisce a superarle. Nello stesso tempo, si legge in una nota del Quirinale, il capo dello Stato rivolge un appello alla più ampia solidarietà sul piano dell’accoglienza da parte di tutte le regioni italiane.
TASK FORCE – L’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo: “Abbiamo già predisposto una task force che ha il compito di monitorare tutti gli aspetti sanitari di nostra competenza legati all’arrivo a Lampedusa di migliaia di immigrati. Lunedì arriveranno a Lampedusa due dirigenti dell’assessorato per una verifica della situazione, gli ospedali e gli operatori sanitari sono già allertati e ci stiamo attivando per mettere tempestivamente a disposizione sull’isola un secondo elicottero per il trasporto degli ammalati, come ci è stato richiesto a gran voce dal sindaco di Lampedusa De Rubeis”.
“Ho già scritto una lettera al ministro Maroni – ha aggiunto – per chiedere la piena solidarietà dell’intero Paese di fronte a una tragedia che anche sotto l’aspetto delle risorse economiche non può certo gravare per intero solo sulla Sicilia e gli ho sollecitato anche un coordinamento degli interventi umanitari per meglio fronteggiare la situazione. Mi auguro, oltretutto, che venga subito scartata l’ipotesi di allestire una tendopoli a Lampedusa che rischierebbe di compromettere le condizioni socio sanitarie”.












