Il professore Cataldo Raffino, dell’istituto di medicina legale dell’Università degli Studi di Catania,ha chiesto ed ottenuto 30 giorni di proroga per consegnare i risultati definitivi sulle cause della morte di Antonella Alfano, la 34enne, di Agrigento, trovata carbonizzata lo scorso 5 febbraio dentro la sua Fiat 600, lungo la strada provinciale 80. Alla decisione si è giunti dopo che il medico legale ha rappresentato ai giudici della Procura della Repubblica di Agrigento di aver ricevuto in ritardo alcuni reperti considerati fondamentali per l’accertamento tecnico. Il Pubblico ministero Giacomo Forte e il procuratore aggiunto, Ignazio Fonzo, hanno concesso la proroga. Agli iniziali 45 giorni di tempo per consegnare gli esiti dell’autopsia si sono aggiunti i trenta giorni a decorrere da lunedì. Raffino, pertanto consegnerà la sua relazione subito dopo Pasqua, e da quel momento i magistrati inquirenti, si spera, avranno in mano sufficienti elementi a ricostruire come sono andati i fatti. Nella vicenda, ritenuta inizialmente un incidente stradale, risulta coinvolto l’ex compagno di Antonella, il carabiniere, Salvatore Rotolo, attualmente iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio. Al militare è stata ritirata la pistola d’ordinanza e messo a riposo. Contro di lui ci sono diversi testimoni, tra cui un collega carabiniere, che l’hanno visto sul luogo dove è stata trovata l’auto bruciata. Agli atti vi è anche la denuncia dei familiari della vittima, che hanno raccontato dei rapporti burrascosi tra la trentaquattrenne e l’ex fidanzato. L’ultimo litigio poche ore prima della morte della giovane donna.