Nell’interesse di AGRO’ Diego e dei familiari preme specificare quanto segue.
La stampa a livello locale e nazionale nei giorni scorsi ha pubblicato, con ampia diffusione dei comunicati stampa, notizie del tutto inveritiere, in relazione a provvedimenti giudiziari emessi con riguardo alle imprese Agrò.
Con disappunto e rammarico spiace constatare che notizie attinenti un procedimento di prevenzione, invero regolamentato dalla segretezza e riservatezza delle udienze che si svolgono in camera di consiglio, siano divenute oggetto di pubblico dominio.
Tuttavia per sgomberare il campo dell’informazione dal troppo dal vano e dal distorto preme sottolineare che nessun collegamento di natura processuale e storica è stato provato tra Agrò e tale Salvatore Fragapane in ordine a paventati investimenti di quest’ultimo nelle aziende del gruppo Agrò.
Le imprese che hanno sede in Spagna non sono sottoposte ad alcun provvedimento giudiziario stante che la Spagna non ha riconosciuto valore cogente alla normativa in materia di prevenzione patrimoniale.
Peraltro le aziende che operano in Spagna sono state costituite non da Agrò Diego ma da soggetti che hanno operato distintamente ed in maniera autonoma, anche temporalmente, dall’intervenuto arresto del predetto.
Ad oggi le imprese Agrò sono sottoposte ad amministrazione giudiziaria in attesa che venga definito il procedimento di prevenzione a carico di Agrò Diego, il quale pertanto, essendo allo stato pendente, non consente di affermare con rigorosa certezza che in dette aziende siano impiegati proventi di origine e natura mafiosa.
Pertanto con il presente comunicato si diffidano gli organi di stampa dal pubblicare notizie inveritiere non attinenti né alla realtà ontologica né tanto meno a quella processuale.
Si invitano, altresì, i predetti organi a rettificare la falsità delle notizie pubblicate con espresso avvertimento che, sarà proposta ogni azione legale a difesa della immagine della famiglia Agrò, non più disposta a tollerare la pubblicazione di notizie false del tenore rappresentato, in dispregio del decoro familiare.












