In segno di lutto per la tragedia dei migranti nel Canale di Sicilia, la Regione siciliana esporra’ domani la bandiera a mezz’asta. Lo ha deciso il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo.
Solo in 53 ce l’hanno fatta, quarantotto salvati da una motovedetta della Guardia costiera, altri 3 recuperati da un peschereccio. I dispersi della tragedia al momento sono circa 250. Erano in gran parte eritrei e somali. La loro imbarcazione, partita due giorni fa dalla Libia, la notte scorsa era stata intercettata a 39 miglia da Lampedusa da una motovedetta della Capitaneria di Porto. Il mare in tempesta ha reso difficile ogni tentativo di trasbordare i migranti. Il barcone all’improvviso si è ribaltato.Tutti sono finiti in acqua 48 persone sono state salvate da una motovedetta militare. Altri tre migranti dal peschereccio “Cartagine”, di Mazara del Vallo. Le ricerche dei dispersi continuano. Sarebbero decine i cadaveri in balia delle onde, avvistati dall’equipaggio di un elicottero della Guardia di finanza. Tra questi diverse donne e bambini. Nella tarda mattinata di oggi nel porto di Lampedusa sono arrivati i superstiti. Alcuni di loro in stato di ipotermia, sono stati avvolti nelle coperte termiche, e portarti al poliambulatorio dell’isola, tra questi anche una donna incinta. La nuova tragedia del mare è avvenuta nel tratto di mare tra Malta e Lampedusa, una rotta battuta dalle imbarcazioni provenienti dalle coste libiche, rispetto a quella seguita dai barconi che arrivano dalle coste tunisine. Intanto anche con il mare in tempesta proseguono gli sbarchi a Lampedusa. Circa 400 gli immigrati approdati tra stanotte e stamattina sull’isola. Tra loro 18 donne e 5 bambini. Sul fronte dei trasferimenti, ieri con alcuni ponti aerei e una nave, 400 profughi hanno lasciato Lampedusa, dove al momento ci sono circa 1500 migranti. Partiti pure i 212 minori. Durante la notte scorsa uno sbarco si è registrato pure a Licata. Un barcone con a bordo 200 nordafricani è arrivato nel porto della città agrigentina. Tra loro anche alcune donne e una bambina.
Il sindaco di Menfi Michele Botta ha accolto favorevolmente la richiesta inoltrata al Comune dalla Prefettura di Agrigento di mettere a disposizione i loculi presso il cimitero comunale per due delle vittime del naufragio al largo di Lampedusa delle ultime ore, che dunque saranno tumulate nel centro belicino. “Doveroso da parte nostra fornire collaborazione alle autorità, di fronte ad una tragedia di tali proporzioni”, ha detto il sindaco Botta. “Menfi fa la sua parte con convinzione, in un gesto di solidarietà assolutamente giusto”.
“Sabato torno a Lampedusa per verificare lo stato della situazione”, ha annunciato il premier Silvio Berlusconi, a quanto raccontano alcuni presenti, nel corso della cabina di regia con la Regioni in corso a palazzo Chigi.
“Ho scoperto dopo verifiche che la villa che volevo acquistare a Lampedusa è su terreno demaniale quindi appartiene a tutti noi, ne cercherò un’altra”, ha aggiunto Berlusconi.
Dal 1988, secondo i dati raccolti da ‘Fortress Europè, sono quasi 16mila gli uomini, le donne e i bambini morti tentando di raggiungere l’Europa con i barconi. Per oltre quattromila di questi (4.249) il Canale di Sicilia è diventato la loro tomba, mentre altre 186 persone sono morte navigando dall’Algeria verso la Sardegna. Più della metà di questi morti non sono mai stati recuperati: le statistiche ufficiali parlano infatti di 3.110 dispersi.












