Un incendio è stato appiccato all’interno del centro di accoglienza di Lampedusa dove da questa mattina è esplosa la protesta dei migranti, che devono essere rimpatriati. Alcuni tunisini hanno tentato la fuga ma sono stati bloccati. Intorno alle 13 aveva preso il volo dall’aeroporto dell’isola il primo dei due aerei quotidiani programmati dal governo per il rimpatrio in Tunisia degli immigrati. Trenta i passeggeri imbarcati sull’aereo diretto a Tunisi e scortati da numerosi uomini delle forze dell’ordine. Il secondo volo è previsto per le 20. I tunisini non sarebbero stati informati del rimpatrio, per evitare disordini. Ma le proteste contro i rimpatri sono scoppiate ugualmente e sono culminate nell’incendio e nel tentativo di fuga. In precedenza numerosi immigrati si erano arrampicati su alcuni cancelli del centro di accoglienza urlando “Libertà libertà”. Esposto anche uno lungo striscione. In contemporanea, a decine si sono arrampicati sui tetti e hanno compiuto gesti di autolesionismo. Hanno anche rifiutato il cibo. Attorno al centro di accoglienza c’è un massiccio presidio delle forze dell’ordine, alta la tensione. Il rogo è stato domato dai vigili del fuoco. Non si sono registrati feriti.

Il prefetto di Agrigento, Francesca Ferrandino, è stata colta da un improvviso malore, sabato sera, mentre si trovava a Lampedusa, per la visita del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il rappresentante del Governo subito soccorsa, è stata trasferita con l’elisoccorso del 118, al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. I medici hanno accertato cheper fortuna non c’era nulla di grave . Francesca Ferrandino è stata tenuta sotto osservazione per alcune ore della notte, poi domenica mattina è stata dimessa. Una intossicazione alimentare sarebbe la causa di tutto.