E’ attraccato mezz’ora dopo la mezzanotte al molo della Guardia Costiera il barcone con 250 immiograti a bordo proveniente dalla Libia. Era stato avvistato a nord ovest di Lampedusa nel trado pomeriggio da un aereo pattugliatore della Guardia Costiera.
La macchina dei soccorsi si è subito attivata. Due motovedette, una del porto di Licata ed una di Porto Empedocle hanno raggiunto il natante, pieno all’inverosimile. A bordo, 250 clandestini di diverse nazionalità, quasi tutti dell’Africa subsahariana, tra loro quindici donne e due bambine. In quattro hanno dovuto fare ricorso alle cure dei medici del San Giacomo D’Altopasso. Il gruppo era molto provato, dopo tre giorni di navigazione, erano partiti sabato da un porto del sud della Libia. Ad attenederli in banchina, la Guardia Costiera, Polizia, Vigili Urbani e la protezione civile comunale assieme ai numerosi volontari. Questa volta l’organizzazione ha palesato delle deficenze. Erano pochi i pullman, mancavano le coperte termiche, cio nonostante le associazioni di protezione civile hanno fatto di tutto per dare ristoro agli immmigrati. In poco tempo sono state recuperate coperte, vestiti asciutti, scarpe, Guardia Costiera Ausilizria, Pro Civis, Croce Rossa e le altre associazioni si sono prodigate per sopperire ai problemi riscontrati ieri sera. Ormai è chiaro che le coste meridionali della Sicilia, Licata in particolare, sono diventate la nuova meta degli sbarchi, Lampedusa a poco a poco verrà bypassata, è bene che il comune, la prefettura e la provincia attrezzino i volontari come si deve per evitare situazioni come quelle riscontrate ieri. Gli immigrati, una volta sbarcati e rifocillati sono stati tutti trasferiti presso il centro di prima accoglienza di Porto Empedocle.
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