Il palazzo Lo Jacono è crollato poco dopo le 5,30 del mattino, tra le vie Santa Maria dei Greci, San Vincenzo e la salita Itria, nel centro storico di Agrigento. Non ci sono stati feriti, ma tre nuclei familiari sono stati evacuati, e  hanno trovato alloggio presso parenti. Danneggiata dai calcinacci e detriti un’autovettura, Fiat Marea, parcheggiata vicino l’immobile crollato.  Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento, il personale del 118, agenti della polizia di Stato, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, i funzionari dell’ufficio Tecnico del Comune e il personale della Protezione civile. I vigili del fuoco hanno controllato ogni cosa per verificare la presenza di persone  sotto le macerie, con l’ausilio di appositi strumenti, le termocamere e i geofoni. Fortunatamente gli esiti sono stati negativi. Saranno effettuate altre verifiche e sopralluoghi al fine di verificare lo stato di pericolo dell’intera area, dove sono possibili altri crolli. In questa zona, venerdì scorso,  è passata la processione con il simulacro di Gesù. Il palazzo venuto giù era tra i più antichi del città, simbolo di dell’incuria di tutti. L’edificio in stile barocco era sottoposto, prima dallo Stato, poi dalla Regione, a vincolo e tutela monumentale. Nei mesi scorsi l’edificio era stato interessato da lavori di messa in sicurezza. Gli interventi erano stati attuati dall’Ufficio comunale di Protezione civile, coordinato da Attilio Sciara e dall’assessore Renato Buscaglia.

Il sindaco Marco Zambuto, nel corso del sopralluogo nella zona del crollo del palazzo Lo Jacono, è stato contestato e insultato, rischiando di essere aggredito da un gruppo di abitanti del centro storico. E’ successo attorno alle 11, quando il primo cittadino è giunto in via San Vincenzo a verificare la situazione dopo il cedimento dell’antica palazzina. Alcuni residenti della zona hanno cominciato a rumoreggiare, dalle occhiate furibonde, si è passati a veri e propri improperi e insulti. Alcune persone hanno rimproverato al sindaco di non aver mantenuto le promesse. All’improvviso la situzione sarebbe precipitata, alcuni abitanti, i più esagitati hanno circondato e inseguito il primo cittadino, minacciando di passare alle vie di fatto. Determinante l’intervento in massa degli agenti della Polizia locale e delle forze dell’ordine, che sono riusciti a trascinare Zambuto fuori dalla bolgia, ed è stato fatto salire in fretta e furia su un’auto. Tra le proteste della gente, la macchina del primo cittadino, scortata, è riuscita ad allontanarsi.


“Convocare la giunta comunale di Agrigento di fronte alla sede della presidenza della Regione siciliana e’ una scelta sbagliata e intempestiva. Sara’ una manifestazione estemporanea che non ha alcun fondamento. Per dialogare di temi concreti e urgenti – come e’ quello della tutela del territorio – con il governo della Regione basta chiamare, chiedere un incontro e presentarsi con progetti fattibili e immediatamente cantierabili”.
Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, per commentare la decisione del sindaco di Agrigento, Marco Zambuto che, dopo il crollo di Palazzo Lo Jacono-Maraventano avvenuto questa mattina nella citta’ dei Templi, ha annunciato, per domani, la convocazione di una giunta municipale di fronte palazzo d’Orleans, a Palermo.
“Nei vari incontri che abbiamo avuto in questi mesi – continua Lombardo – il sindaco di Agrigento non ha mai parlato di progetti relativi alla messa in sicurezza di Palazzo Lo Jacono-Maraventano.
Se l’avesse fatto l’amministrazione regionale si sarebbe messa in azione tempestivamente. Lo dimostrano le risposte concrete che abbiamo dato proprio ai cittadini di Agrigento avviando il percorso che portera’ alla risoluzione di una ultradecennale emergenza idrica, colmando dei ritardi storici”. Per Lombardo, “e’ necessario che si pensi alla tutela del territorio individuando le priorita’ di intervento, le strategie da mettere in atto con la certezza delle fonti e dei canali di finanziamento da attivare”.
“Ai cittadini di Agrigento – conclude Lombardo – assicuriamo la massima attenzione e la sensibilita’ dell’amministrazione regionale. Tutti i dipartimenti saranno attivati per affrontare e risolvere problemi atavici lasciati marcire per troppo tempo”. Intanto la Procura agrigentina ha aperto un’inchiesta sul crollo del palazzo Lo Jacono avvenuto questa mattina alle cinque, mentre la città dormiva. La rabbia di molti residenti è salita alta ed al centro della contestazione il sindaco Marco Zambuto, tra l’altro aggredito verbalmente e scortato dalla polizia Municipale onde evitare spiacevoli episodi.