E’ nuovamente emergenza a Lampedusa, dove tra ieri e oggi sono arrivati circa 3000 immigrati. Un barcone, partito dalla Libia, con a bordo circa 500 profughi, è stato soccorso da tre motovedette della Guardia costiera. Stamattina dalla carretta del mare è stato lanciato l’Sos con un telefono satellitare a circa 40 miglia da Lampedusa, in acque di competenza maltese. Le autorità maltesi, come spesso avviene in questi casi, hanno fatto sapere che stavano monitorando la situazione, ma che non potevano inviare mezzi navali in soccorso, per le cattive condizioni del mare. L’imbarcazione è stata raggiunta dai mezzi militari italiani, che l’hanno scortata lentamente fino a Lampedusa. Impossibile per le motovedette avvicinarsi per tentare il trasbordo. Questa mattina un barcone con a bordo 715 profughi, è stato soccorso dai mezzi navali della Guardia costiera e della Guardia di finanza. I migranti, tra cui 47 donne e 11 bambini, sono stati trasbordati direttamente sulla nave Flaminia, ferma in rada da alcuni giorni. Sei clandestini in condizioni di salute precarie sono stati trasferiti sull’isola per essere sottoposti a cure mediche. Anche in questo caso i profughi sono partiti da un porto della Libia. Provengono quasi tutti da paesi sub sahariani. Resteranno sulla Flaminia, in attesa di essere trasferiti in strutture per richiedenti asilo. Nella notte sull’isola erano approdate due carrette del mare, che hanno sbarcato circa 800 persone. Uno dei barconi è arrivato direttamente sulla terraferma. I migranti sono stati bloccati dai carabinieri sull’Isola dei Conigli. A parte i profughi sulla nave Flaminia, a Lampedusa gli oltre 1700 immigrati sono alloggiati tra il centro di accoglienza, la base militare Loran e la stazione marittima. Tra gli extracomunitari presenti sull’isola 90 sono tunisini. Saranno rimpatriati nei prossimi giorni.


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