Nessun sbarco di immigrati nella giornata di ieri a Lampedusa, dopo l’arrivo di oltre 3.000 persone in poco meno di tre giorni. L’ultimo poco dopo le 21 di domenica, quando sull’isola sono approdati 16 tunisini. L’imbarcazione su cui viaggiavano, è stata soccorsa a quaranta miglia da Lampedusa, da una motovedetta della Guardia di Finanza. I sedici sono stati portati al Centro d’accoglienza, dove già si trovano altri 90 tunisini. Per tutti il destino è già segnato. Saranno rimpatriati secondo un accordo tra il governo italiano e le autorità di Tunisi. Qualche ora prima sull’isola erano arrivati su due vecchi pescherecci circa 600 profughi. La prima imbarcazione con a bordo 350 persone è stata soccorsa a poche miglia dalle Pelagie. A causa delle pessime condizioni del natante, i migranti sono stati trasbordati su due mezzi navali della Guardia di finanza. A bordo del secondo barcone 298 immigrati tra cui 28 donne e due minori. Nel tardo pomeriggio di ieri da Lampedusa è partito il traghetto Flaminia con a bordo più di mille profughi. Prima tappa a Porto Empedocle per lasciare un centinaio di migranti, poi la nave ha ripreso la navigazione in direzione Catania. Verranno sistemati in strutture di accoglienza per richiedenti asilo. Stamattina sull’isola è arrivata la nave “Moby Vincent” per trasferire i circa 2000 profughi presenti ancora a Lampedusa. 1200 si trovano al Centro d’accoglienza, circa 400 sono ospiti della ex base militare Loran, 120 alla Stazione marittima, mentre 70 donne, sono alloggiate nell’Area marina protetta.