Un barcone proveniente dalla Libia con a bordo 528 migranti subsahariani si è schiantato verso le 4 del mattino nel porto di Lampedusa, ma tutti sono stati tratti in salvo, secondo quanto riferisce il maggiore Fabrizio Pisanelli della Guardia di Finanza, che era presente sul posto.
In realtà è stata una catena umana formata da uomini delle forze dell’ordine, volontari delle associazioni umanitarie, perfino giornalisti a salvare i migranti, tra i quali numerose donne e bambini, da un naufragio che poteva assumere i contorni della tragedia. Il barcone sul quale viaggiavano si è infatti incagliato sugli scogli all’interno del porto, a una decina di metri dalla riva rischiando di capovolgersi a causa delle onde.
A questo punto i migranti che erano a bordo si sono lanciati in mare per la paura, cominciando ad annaspare anche perchè quasi nessuno sapeva nuotare. Immediatamente sono scattati i soccorsi: una squadra di sommozzatori della Guardia Costiera è subito intervenuta con i salvagente, cominciando a recuperare i naufraghi che venivano poi passati alle persone che si trovavano sulla scogliera. Un’operazione che è andata avanti per circa un’ora e mezza, fino a quando tutti gli immigrati non hanno raggiunto la riva.
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“È stata una bella operazione di squadra – ha commentato il comandante della capitaneria di porto di Lampedusa, Antonio Morana -. Ai soccorsi hanno partecipato militari della Guardia Costiera, della Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia, volontari delle associazioni umanitarie, semplici cittadini e perfino alcuni giornalisti. Grazie all’apporto di tutti è stata evitata una tragedia”.
“Abbiamo creato una sorta di catena umana d’emergenza, improvvisata, e mano nella mano abbiamo cominciato a salvare uno ad uno i migranti sul barcone – ha testimoniato con voce commossa e trattenendo le lacrime, il tenente della Guardia di finanza Marco Persi – Solo le grida dei colleghi che dicevano ‘stanno finendo, stanno finendo’ ci hanno dato la forza per tirarli fuori uno a uno fino alla fine. E quando abbiamo detto è finita non abbiamo potuto fare altro che abbracciarci. Quando stamattina abbiamo saputo che erano tutti vivi, tutti, è stato uno dei momenti più belli della nostra vita”.
“Eravamo già in mare e avevamo appena finito di salvare una barca con 838 migranti, arrivata verso le 2 di stanotte”, racconta Pisanelli, quando è arrivato un segnale. L’imbarcazione con i 400 dalla Libia si stava dirigendo verso il porto ma è diventata ingovernabile a causa della rottura di una catena del timone, tuttavia “tre finanzieri sono riusciti a mantenere la marcia ingranata “e ad evitare il peggio, malgrado la collisione con gli scogli.
Tra le persone a bordo moltissimi bambini, tante donne, alcune gestanti. Tra i soccorritori vi sono alcuni contusi, però tutto è finito bene “Sono in corso le ricerche di eventuali dispersi ma sembra che non ci siano vittime”, precisa, cauto, Pisanelli.












