Segnalazioni su segnalazioni. A centinaia da tutta la Sicilia. C’è chi ha buttato via la sveglia. Chi ha saltato un appuntamento e chi se l’è presa col figlio, accusandolo di avere spostato l’ora per saltare la scuola. Il giallo dell’orario sfasato (il fenomeno misterioso che dà un’accelerata di 10-20 minuti a sveglie digitali attaccate alla presa) non riguarda solo Catania.
La mappa dei display impazziti sulla base di una parte delle vostre segnalazioni non esclude nessuna provincia. Ieri, supponendo che il fenomeno fosse circoscritto a qualche zona di Catania, l’indizio delle onde elettromagnetiche. Ma un campo così vasto, ora lo esclude. E quindi? Abbiamo continuato ad indagare e oggi dal Dipartimento di Ingegneria elettrica dell’ateneo catanese arriva forse la soluzione dell’enigma. Sta proprio qui, nella presa della rete elettrica e a piccoli sbalzi di frequenza.
“A causare il fenomeno – conferma l’ing. Emanuele Dilettoso del Dipartimento di Ingegneria elettrica dell’Università di Catania – potrebbero essere flussi di energia elettrica non autoregolati le cui variazioni di frequenza non sono compensati adeguatamente”. La rete elettrica, dunque, sul banco degli imputati. Ma perché solo ora la diffusione del fenomeno su vasta scala? Anche in questo caso, nessun x-file da aprire.
Dal 18 maggio sono in corso lavori di manutenzione sul cavo elettrico sottomarino tra Sicilia e Calabria, che ci aggancia al continente per l’erogazione energetica. Piccole variazioni di segnale durante la giornata e nelle varie zone, con conseguenze in base alla qualità di cabine eimpianti. Bersagli prediletti le sveglie digitali, non a caso allineate alla frequenza di 50 Hz della rete.
Spazzate vie, quindi, le mille ipotesi che ci avete suggerito: “Colpa del magnetismo dell’Etna”. “No, dei temporali di primavera”. “E se fosse il contact con forze sconosciute?”, si è pure chiesto un telespettatore. I lavori sull’elettrodotto dovrebbero terminare presto. Questione di giorni. Dopo di che potremo fidarci di nuovo delle nostre sveglie e dormire sonni tranquilli.
Autore : Vittorio Fiorenza – fonte Lasicilia.it













