Il sondaggista Luigi Crespi ha condotto un sondaggio sulle intenzioni di voto secondo cui Forza del Sud e’ al 2,1% su base nazionale. Il leader Micciche’ annuncia l’uscita dal Pdl e annuncia nuove alleanze.
Il direttore dell’istituto demoscopico Crespi Ricerche, Luigi Crespi, all’indomani delle amministrative ha condotto un sondaggio sulle intenzioni di voto a livello nazionale da cui risulta che Forza del Sud, il nuovo movimento fondato e guidato dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianfranco Micciche’, e’ al 2,1%. Il leader del partito ha annunciato l’uscita dei parlamentari di Forza del Sud dal Pdl e nuove allenaze “che renderanno il partito sempre piu’ forte”. Inoltre gli accordi chiusi con Noi Sud, movimento che a Napoli ha ottenuto il 3,5%, porterebbe ad un potenziale 9% nel capoluogo campano, dove Forza del Sud puo’ vantare un 5,5% alle ultime elezioni comunali.
Il dato del sondaggio di Luigi Crespi lusinga il leader di Forza del Sud, ma non lo soddisfa pienamente, come lo stesso Micciche’ ha rivelato al giornale online Clandestinoweb.com in un’intervista.
Una ‘quotazione’ del 2,1% nelle intenzioni di voto degli italiani. Per un partito nato da poco e’ un ottimo risultato. A cos’e’ dovuto il successo di Forza del Sud?
“Certamente al fatto che a livello nazionale c’e’ un forte movimentismo, un disagio nei confronti della politica, e l’unico vero movimento che abbia un progetto molto preciso e che la gente comprende e’ proprio Forza del Sud. E parlo di un progetto chiaro, non un vago meridionalismo. Mi riferisco alla ricostruzione di un partito tipo quello della Lega, perche’ vogliamo che il sud abbia una rappresentanza governativa tale da condizionare le scelte della maggioranza. Oggi abbiamo compreso di essere forti, numerosi, e tradizionalmente migliori: non dimentichiamo che tutte le piu’ grandi aziende italiane sono del sud”.
Un 2,1%, insomma, piu’ che meritato?
“Il 2,1 % che risulta a Luigi Crespi e’ indice della nostra crescita, crescita che avevo previsto da tempo. E’ vero che essendo un partito piccolo non abbiamo la possibilita’ di farci conoscere in larga scala, ma man mano che visitiamo posti e incontriamo gente riscontriamo il loro apprezzamento. Penso quindi che il 2,1% sia un ottimo risultato, ma ancora non mi soddisfa. In realta’ e’ una cifra che nasce da tre o quattro regioni dove siamo realmente presenti, come Sicilia, Calabria e Campania, ma a poco a poco ci stiamo aprendo a tutte le regioni del sud. Si tratta a mio parere di un risultato in progress, non solo perche’ stiamo aggredendo altre realta’ territoriali, ma soprattutto per il fatto che abbiamo chiuso accordi con la parte che io definisco ‘buona’ di Noi Sud, che nelle ultime amministrative di Napoli ha riportato il 3,5%, che unito al 5,5% accordato dai napoletani a Forza del Sud, ci fa calcolare che attualmente, insieme, possiamo contare su un 9% pieno. E que sto non e’ poco”.
Manca una settimana, poi gli italiani saranno di nuovo chiamati alle urne per il referendum. Qual e’ il suo punto di vista sull’argomento nucleare?
“Quello che penso sul nucleare l’ho gia’ espresso nel mio blog. Riguardo al voto noi di Forza del Sud lasciamo liberi gli elettori di decidere. Ma penso che il referendum piu’ interessante sia quello sull’acqua. Inizialmente ero per la privatizzazione, ma poi mi sono reso conto che si tratta di un bene pubblico e pubblico deve restare. Piuttosto proporre di indire un referendum per decidere chi deve gestire l’acqua pubblica!”.


















