Ieri, innanzi al GUP del Tribunale di Agrigento, nelle forme del rito abbreviato, si è celebrato il processo a carico di Turco Gioachino Giuseppe. Al Turco veniva contestato il delitto di tentato omicidio ai danni dei fratelli Barbera Roberto e Fabrizio, delitto che sarebbe stato consumato nelle campagne di Naro nell’aprile dello scorso anno. il Pubblico Ministero, al termine della sua requisitoria, aveva chiesto applicarsi la pena di anni 6 di reclusione. Il Giudice, nella persona del Dott. Stefano Zammuto, accogliendo la tesi dei difensori dell’imputato – gli Avv.ti Maria Lina Faraci e Salvatore Maurizio Buggea -, che ritenevano non sussistente la volontà di uccidere del Turco, riqualificando l’originaria contestazione di tentato omicidio in quella di lesioni e previa concessione delle circostanze attenuanti generiche, ha condannato il Turco alla pena di anni due e mesi quattro di reclusione.












